in

Teenager e il cyber bullismo

Moltissimi teenager sono iscritti a social network ma non li usano come tali, ovvero per condividere gli status, le foto ed i momenti più belli con i propri amici ma li usano per maltrattando i loro “amici”, compiendo atti di cyber bullismo, oppure condividendo foto osé, compiendo il cosiddetto sexting, i dati parlano chiaro. Soltanto il 10% dei giovani internauti si connette per studiare, il 14% ammette di aver incontrato persone di aver conosciuto su internet e 6 ragazzi su 10 invece praticano il sexting (come citato sopra), il web e i social network sono un arma a doppio taglio. Ecco un approfondimenti sui teenager e il cyber bullismo

Cyberbullismo: bullizzato un adolescente su cinque

I dati sono preoccupanti, basti solo leggere che 1 persona su 5 circa viene bersagliata su internet. I motivi principali per cui si viene presi di mira sono l’immagine fisica, la timidezza, l’orientamento sessuale e la disabilità, 2 ragazzi su 5 sono vittime di bullismo, ed i luoghi principali dove si subisce il bullismo son la scuola e il parco vicino casa. Il 67 % delle vittime reagisce isolandosi, il 33% non cerca aiuto, il 31% cerca aiuto dagli adulti, il 28% lascia passare del tempo e il 9% subiscono conseguenze negative. Le conseguenze del cyber bullismo sono il timore delle conseguenze, l’isolamento e la depressione.

- Annuncio Sponsorizzato -

Molti ragazzi per risolvere questi problemi vogliono degli incontri di prevenzione con gli altri giovani, degli incontri con i genitori e una maggiore sensibilizzazione degli insegnanti.

L’anonimato che ferisce di nascosto

Altri giovani reagiscono ancora peggio, arrivando al suicidio, un caso recente è quello di una 14enne di Cittadella, la colpa della ragazza è stata solo quella di iscriversi ad un nuovo social network, nato nel 2009 in Lettonia.

Questo social network è il nuovo gigante ask.fm, di cui abbiamo già parlato qui.

Molti pensano che la soluzione per i vari suicidi sarebbe quella di chiudere ask, ma allora perché non chiudere Facebook e Twitter, infatti il problema non è mica nato nel 2009, per risolvere il problema bisognerebbe far capire agli adolescenti, ma anche agli adulti e alle nuove generazioni, l’uguaglianza sociale, indipendentemente dal colore della pelle, della statura fisica, e dalle idee sessuali, di una persona chiunque essa sia.

Il Cyberbullismo si combatte (anche) denunciandolo!

Ricorda, che il cyberbullismo è un reato, se ne sei stato vittima o conosci qualcuno che lo è stato, ti consiglio di contattare la sezione più vicina della Polizia Postale. Puoi anche fare la tua denuncia online, andando qui.

- Annuncio Sponsorizzato -

Segnala

Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

Cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...