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HomePod: tutto quello che dovete sapere sul piccolo smart speaker di Apple

daMassimiliano Formentin
4 anni fa
in iOS
Tempo di lettura: 12 minuti di lettura
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Home | iOS | HomePod: tutto quello che dovete sapere sul piccolo smart speaker di Apple

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Era stato annunciato nel penultimo evento di Apple ad Ottobre pur non essendo una vera e propria novità ed ora finalmente è stato commercializzato anche in Italia rivisitato nei colori e con qualche piccola novità all’interno. HomePod Mini è il piccolo smart speaker della casa di Cupertino che prende il meglio del fratello più grande ad un prezzo decisamente più appetibile. Lo ho acquistato per voi e ora posso darvi le mie prime opinioni a riguardo.

Indice

Toggle
  • Cos’è HomePod?
  • Un consiglio per l’acquisto
  • Un unboxing mal riuscito (ma per colpa mia)
  • Prima configurazione
  • Utilizzo di ogni giorno
    • Potrebbero interessarti anche
    • WWDC 2022: gli aggiornamenti e l’hardware che verrà…
    • Peek Performance: le novità di metà anno di Apple tra iPhone economici e super Mac
    • Homebridge: il ponte tra i dispositivi intelligenti ed HomeKit
  • Homekit? Che bella la domotica!
  • Funzioni che non ho (ancora) testato per bene
  • Conclusioni

Cos’è HomePod?

Quando sono andato in negozio a comprarlo è stata un’impresa anche solo spiegare cosa io volessi. Gli addetti alle vendite delle principali catene di elettronica vicino a casa non avevano idea di cosa fosse un HomePod e chissà, magari anche qualcuno di voi che sta leggendo questo articolo può effettivamente sapere cosa sia un HomePod, ecco quindi un veloce riassunto:

HomePod Mini è uno smart speaker dello stesso tipo degli Echo Dot di Amazon e dei Google Home, la differenza sta nella tecnologia, nell’ecosistema di riferimento, nell’assistente vocale disponibile ed ovviamente dal nostro budget.

Apple ha presentato l’HomePod “grande” il 5 Giugno 2017 e lo ha messo in vendita in alcuni (pochissimi) paesi dal 9 Febbraio 2018 al 13 Marzo 2021, senza mai arrivare qui in Italia, ad un prezzo di 349$ (possiamo stimare il prezzo in Italia convertendolo in euro ed aggiungendo l’IVA locale: 309.26€ iva esclusa, 377.29 iva inclusa).

HomePod fu elogiato dai recensori internazionali per l’elevata qualità audio e criticato per la mancanza di compatibilità con servizi di terze parti, il prezzo fece storcere l’ago della bilancia verso delle vendite non soddisfacenti. Forse un po’ per evitare troppi danni ed un po’ per accontentare i propri clienti, Apple decise di annunciare una versione ben più piccola e compatta di HomePod nell’Ottobre del 2020.

Inizia l’accesa del piccolo smart speaker nelle case di tutto il mondo: i primi mercati vennero coinvolti nel Novembre 2020 (USA, Germania, Francia, India, Giappone, Spagna, UK, …), per poi espandersi in altre nazioni nei mesi successivi. Nei più recenti Keynote di Autunno 2021 Apple decide di presentare delle piccole rivisitazioni colorate di HomePod annunciando la disponibilità del prodotto anche in Italia: le vendite sono iniziate il 23 Novembre 2021.

HomePod Mini attualmente è disponibile in cinque colorazioni (grigio siderale, bianco, blu, giallo, ed arancione) ad un prezzo di 99€. AppleCare+ che copre fino a due danni accidentali per due anni costa 15€. Il dispositivo misura 84.3mm in altezza e 97.9mm in larghezza, pesa circa 345 grammi. Nella confezione troviamo anche il cavo integrato e l’alimentatore usb-c da 20W. Infine è importante dire già qui nell’introduzione che HomePod supporta Airplay ma non la riproduzione come cassa bluetooth. Non va quindi comprato da chi non possiede almeno un iPhone o iPad che sia in grado di aggiornarsi ad iOS 15.

Questo è il video di presentazione dell’HomePod Mini del 2020
Questo invece è lo Spot di Novembre 2021 con le rivisitazioni colorate

Un consiglio per l’acquisto

Se proverete ad acquistare HomePod dai canali ufficiali di Apple quindi negli Store Ufficiali o sul sito preparatevi a lunghe attese. Io ho scelto il modello arancione, ad oggi la disponibilità di questa versione parte dal 21 Febbraio se ritirato in negozio o si assesta tra le 8 alle 10 settimane se consegnato direttamente a casa vostra.

Certo, non parliamo dell’ultimo modello di iPhone, non c’è alcuna fretta se non magari le festività natalizie. Ad un prezzo di 99€ infatti è possibile fare un apprezzato regalo per voi stessi, per la vostra metà o per amici e parenti. L’unico consiglio che posso darvi è quello di guardarvi in giro, Unieuro e Mediaworld ad esempio ogni tanto aprono le prenotazioni di alcuni modelli di HomePod Mini sui loro siti e nei negozi potete trovare qualche unità (poche ma è comunque meglio di niente).

Dopo un po’ di pazienza sono riuscito ad ordinare il mio HomePod da Unieuro optando per il ritiro in negozio. Avevo un buono datomi per il compleanno da usare, ho deciso di approfittare per abbattere ulteriormente il costo dello speaker. Dopo meno di una settimana (un eternità rispetto alle consegne di Amazon, nella normalità per tutti gli altri) sono potuto andare nel punto vendita a ritirare il nuovo accessorio.

Scatola Homepod Mini da scartare
Homepod Mini Scatola Aperta edited

Un unboxing mal riuscito (ma per colpa mia)

Di solito è Michele a farvi vedere i suoi ultimi acquisti, mi perdonerete se con gli Unboxing non ci sono molto fare.

Homepod Mini Aperto 1

Scartare HomePod Mini è stato veramente appagante.

Lo speaker si presenta nella parte superiore della confezione, sotto troviamo il cavo usb-c da usare in abbinata al tanto criticato adattatore per consentire l’alimentazione del dispositivo.

Seguono poi le classiche avvertenze e le istruzioni per la prima configurazione.

Esteticamente parlando HomePod è riuscitissimo ed apprezzo molto di più questo design rispetto a quello dei concorrenti. Sopra troviamo una superficie touch utile per regolare il volume, interagire con Siri e per dare i comandi di riproduzione (avanti, indietro, play / pausa), sotto troviamo una piccola base necessaria per non far rotolare in giro lo speaker.

Va anche apprezzato lo sforzo di Apple verso la sostenibilità ambientale. Parlando solo del dispositivo stesso (per questioni di spazio tralascio i dati del packaging) troviamo il 99% delle terre rare riciclate e più del 90% delle plastiche riciclate utilizzate per realizzare il resistente tessuto a rete che caratterizza il piccolo accessorio.

Prima configurazione

Per aggiungere HomePod dovrete avere un dispositivo compatibile: un iPhone 6s / SE 1a generazione, iPad mini 4 / Air 2 / Pro 9.7″ o un iPod touch 7a generazione e successivi. Non ci sono Macbook o computer per questa prima fase quindi state attenti a questo dettaglio prima di procedere!

Per configurare lo speaker dovrete scaricare l’app Casa, aggiungere una abitazione ed essere i proprietari della abitazione virtuale (gli utenti autorizzati non hanno permessi sufficienti per proseguire).

Se avete rimosso l’app “Casa” potete usare questo pulsante per ritrovarla:

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Casa
Casa
Download QR-Code
Casa
Developer: Apple
Price: Free
Homepod Setup iPhone

L’applicazione vi servirà anche in futuro in quanto HomePod Mini funge da gateway per gli accessori compatibili con Homekit nativi e tramite il nuovo protocollo “Thread“.

Una volta fatto tutto dovrete solo collegare il cavetto (colorato, come i nuovi iMac) in dotazione e dargli corrente tramite il suo adattatore ed il gioco è fatto.

Vedrete la superficie superiore illuminarsi e ruotare in attesa della disponibilità al collegamento, successivamente apparirà la schermata di configurazione sui dispositivi compatibili.

Da lì sarà sufficiente seguire le istruzioni, ad operazioni concluse HomePod emetterà un suono di conferma e il dispositivo associato ci darà il benvenuto.

Cliccando sulla “X” presente sull’avviso potremo iniziare a giocare con il nostro nuovo speaker intelligente.

Utilizzo di ogni giorno

HomePod in breve non fa solo da speaker, come già accennato è anche una base per la demotica compatibile, funge da assistente personale ma supporta anche altre funzionalità come l’interfono, le sveglie, i timer ed il multi account.

Quello che per ora manca e si sente un po’ questa mancanza è la compatibilità con altre app al di fuori di quelle Apple: va però sottolineato come questa non sia una limitazione voluta dall’azienda in quanto sono state fornite le API (le integrazioni che gli Sviluppatori possono usare) per consentire anche a Spotify, Deezer, Amazon Music e così via di funzionare direttamente sullo speaker senza appoggiarsi al telefono. Per intenderci possiamo riprodurre tutti i contenuti che vogliamo attraverso Airplay 2 e gli altri altoparlanti compatibili (ad esempio della televisione, di un secondo HomePod o di un accessorio compatibile) ma non possiamo chiedere l’intervento di Siri.

Siri è utile per tutto il resto dell’ecosistema e la sua attivazione tramite “Hey, Siri!” funziona egregiamente. Ho provato a mettere una canzona techno a massimo volume e a bisbigliare la frase magica: nell’arco di un secondo HomePod ha messo la musica in sottofondo e Siri mi ha chiesto come poteva essere d’aiuto. Non ho modo di fare dei paragoni con dei prodotti simili di altri produttori ma questa sensibilità mi sembra davvero eccezionale.

  • Homepod Mini Arancio
  • Homepod Desk2
  • Homepod Desk1

A chi teme per la propria privacy forse non consiglierei questo prodotto, i microfoni infatti non sono essere “tappati” in modo meccanico, non c’è nessun interruttore fisico ma si può inibire Hey Siri sia dalle impostazioni dell’HomePod sia con una frase del tipo “Hey Siri, disabilita Hey Siri”. Poi basterà tenere il dito premuto sulla superficie superiore per qualche secondo per interagire con Siri. Apple in ogni caso specifica che il microfono trasmette le richieste vocali solo dopo aver sentito la frase magica, non prima e non dopo aver processato la richiesta. Tutto, nella teoria e si spera anche nella pratica, rimane nel dispositivo e trasmesso solo quando necessario. É anche questa attenzione nella privacy ad avermi portato a prendere HomePod e non le alternative anche più economiche, ma ne parlerò meglio dopo.

Tornando ai punti citati ad inizio capitolo le funzioni interfono, sveglie e timer sono davvero eccezionali e funzionano egregiamente. Per il multi account dovremo aspettare iOS 15.2 e la relativa controparte per HomePod per poterlo sfruttare a pieno. Apple chiama il sistema che riconosce le voci di più persone per fornire risposte precise e mirate “Richieste Personali”.

L’interfono consiste in un sistema “walkie talkie” che funziona sia da HomePod ad HomePod che da dispositivi autorizzati ad HomePod. Sveglia e Timer sono una grande cosa perché separate rispetto a iPhone e iPad, ciò significa che è possibile tranquillamente impostare i due allarmi sullo speaker e spegnere gli altre dispositivi. Per ora non ho trovato il modo di sincronizzare le sveglie già impostate su iPhone ma per fortuna è comunque fattibile impostare orari diversi per giorno o per periodo, una persona magari si sveglia in orari diversi nei giorni feriali per dormire di più nel weekend.

  • Impostazioni Homepod 1 1
  • Impostazioni Homepod 2
  • Impostazioni Homepod 3
  • Impostazioni Homepod 4bis
  • Impostazioni Homepod 5

Homekit? Che bella la domotica!

Non serviva HomePod per sfruttare le potenzialità di Homekit ma è molto meglio delle alternative che Apple propone. Dovete infatti sapere che si può utilizzare come Bridge per gestire gli altri accessori un HomePod Mini, un HomePod “grande”, una AppleTv e gli iPad.

Solo che le nuove AppleTv costano almeno 159€ nella versione HD e 199€ per la versione 4K, gli iPad invece possono anche essere portati fuori casa rendendoli inutili come Hub, infine l’HomePod più grande, come detto ad inizio articolo, non è più in produzione.

HomePod Mini quindi risulta, per il mio modo di vedere la situazione attuale, l’accessorio più comodo ed economico per fungere da bridge Apple per Homekit. Per estendere l’ecosistema ad accessori non direttamente compatibili consiglio a tutti di dare un’occhiata a Homebridge e ai bridge TRÅDFRI di Ikea e l’ Aqara Hub, il primo costa circa 29€ ed il secondo 60€. Entrambi abilitano i dispositivi delle loro marche e che supportano i loro protocolli più o meno nativi. Aqara rende ad esempio disponibili i dispositivi Zigbee.

Homebridge invece è un discorso a parte, si tratta di un software da installare su un computer da lasciare acceso il più possibile o ancora meglio su un piccolo Rasberrry per fungere da bridge con i più svariati dispositivi che non dovrebbero proprio essere smart, ad esempio esiste l’integrazione con le vecchie televisioni LG, i chromecast e anche i recenti decoder Sky Q Platinum e Sky Q Black.

Funzioni che non ho (ancora) testato per bene

Con un secondo HomePod è possibile creare un piccolo Home Theatre. Una volta configurato il secondo dispositivo ed associato alla stessa abitazione e stanza del primo ci verrà chiesto se desideriamo associarli. Le schermate dopo chiederanno quale HomePod si trova destra e quale a sinistra. Con 198€ possiamo creare un sistema smart a doppia cassa, secondo me è eccezionale come cosa. Non so se Echo Dot e Google Home supportino la stessa cosa, che mi risulti la risposta allo stato attuale è negativa.

Possedendo un decrepito iPhone 6s che non se la sente proprio di andare in pensione non posso recensirvi a pieno l’integrazione tra iPhone più recenti e HomePod. Grazie ai chip U1 presenti in entrambi i dispositivi è possibile far passare la riproduzione di un brano dall’HomePod all’iPhone e viceversa. L’ho provato in velocità con l’iPhone 11 di un mio parente e solo avvisandolo si è aperta la schermata di controllo. Per quel poco che ho visto è stato veramente magico ma nell’utilizzo di tutti i giorni non so dirvi se funziona bene.

Ultimo ma non meno importante non sono riuscito a provare Apple Music Voice Plan in quanto sembra che non sia ancora stato rilasciato. Per chi non lo sapesse si tratta di un piano base e solo voce di Apple Music che dovrebbe essere rilasciato a breve ad un costo di 5€ al mese, attenzione però: non dovremmo avere accesso alla versione completa della app Musica. Ne riparleremo a tempo debito!

Conclusioni

HomePod ha superato le mie aspettative sia sulle funzionalità che nell’estetica. Lo consiglio a chi possiede un iPhone o un iPad e vuole dare un tocco di automazione alla propria casa o è amante della musica senza esserne un ultra esperto. Chi ama e apprezza la musica e vuole puntare su qualcosa di veramente professionale. HomePod rimane un prodotto realizzato e prodotto per utenti domestici tradizionali, non andrebbe concluso con altre tipologie di prodotto.

Ho scelto HomePod per l’ecosistema che mi sono creato nel corso degli anni, se lo prendete come regalo state attenti a verificare le compatibilità: HomePod non è accessibile via bluetooth e quindi gli utenti non Apple non potrebbero né configurarlo né usarlo successivamente se non con qualche trick particolare.

Ne vale la pena? A mio avviso per 99€ circa assolutamente sì. Ci sono alternative migliori? La risposta più oggettiva che posso dare è dipende: target, budget, aspettative ed ecosistema come detto all’inizio dell’articolo sono possono essere amici e nemici di HomePod Mini. Sta tutto a voi.

Tag: Recensioni
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Massimiliano è un IT System Administrator con il pallino del blogging, scrivere è una delle due passioni. Nel tempo libero suona il pianoforte e fa volontariato ma spesso aiuta amici e parenti con lo SPID e cose simili. Si sta formando sull'applicazione delle normative in merito al trattamento dei dati personali nelle aziende e nei servizi digitali riguardo GDPR ma anche NIS2.

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