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Le 3 cose da sapere prima di aprire un sito web

Aprire un sito web è facile, il problema è continuare il progetto e gestirlo a pieno, ma ancora prima della gestione c’è la produzione durante la quale molti mollano perché alla fine si rivela più difficile del previsto, solo perché 3 punti molti importanti vengono sottovalutati.

1. Ti serve un nome a dominio

Se qualcuno ti cerca, deve poterti chiamare con qualche nome, giusto? Funziona così anche su internet, ed i nomi del web si chiamano domini.

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Un dominio ha più livelli, ad esempio account.pcgenius.org (l’url del sottodominio del nostro store) ha due livelli:

  • 3° livello: store.
  • 2° livello: pcgenius
  • 1° livello: .org

Ricostruendo i vari livelli andando a destra verso sinistra viene fuori il dominio che abbiamo usato per l’esempio.

Quando registri un dominio, normalmente registri un nome a dominio di secondo livello, facebook.com, google.com e amazon.it sono tutti e tre di secondo livello, che poi posso aggiungere un sottodominio (il terzo livello) per puntare a sezioni specifiche del loro sito.

I domini hanno un costo, e mentre quelli di secondo livello si pagano (solitamente si va dai 2 ai 14 euro), quelli di terzo livello sono gratuiti, a fornire questo tipi di dominio, sono hosting gratuiti come altervista.org (che abbiamo recensito qui), questi tipi di servizi sono però consigliati per i principianti e per la prova di siti che poi dovranno decollare in modo professionale.

2. Ti serve uno spazio web

E dopo che ti hanno chiamato? Niente, non puoi rispondere, con un nome a dominio sei solo un fantasma, ci sei, ma non puoi essere visto o sentito da nessuno, per risolvere il problema ti serve uno spazio web, che ti viene fornita da una azienda che ti fa da hosting.

Le aziende di hosting oltre allo spazio provvedono a collocarti su un loro server, e tramite questo server a fornirti tutto il necessario per procedere su uno spazio normalmente condiviso, se vuoi maggiore potenza, un server tutto tuo o qualcosa di più professionale ovviamente il prezzo aumenta.

Un hosting normalmente pone dei limiti in spazio, banda, velocità del processore, e ram disponibile.

Le stesse aziende citate poco sopra per registrare domini, il più delle volte permettono anche l’acquisizione dell’hosting e dei servizi associati.

I prezzi per l’hosting (conviso, quello maggiormente utilizzato) si aggira dai 20,30 ai 100, 150 euro annui, ovviamente più si paga più il servizio garantito è migliore.

Abbiamo provato e recensito per te:

3. Ti serve un team

 

Ok il 60% del tuo sito è pronto, ora puoi rispondere alle miriadi di clienti / visitatori ed utenti che ti cercano sul web, possono vedere chi sei ed interagire con te, ma hai l’aspetto di grizzly.

“L’occhio vuole la sua parte” vale moltissimo sul web, come anche la velocità, e la gestione, per questo dovrai aggiungere nella tua squadro un set di figure competenti ed in grado di aiutarti in tutto e per tutto con il tuo progetto.

Se sei bravo puoi anche pensare di fare tutto tu, non è impossibile, ma il mio consiglio è di lavorare in team, in squadra, è più semplice, e la fatica scompare velocemente, ed è questo il vero segreto per un blog, una vetrina, o un sito web di successo.


Ora che sai tutto il necessario puoi approfondire per migliorare, e ti lascio nelle mani di WebHouse, e WpBlogger, i miei riferimenti per la creazione e la gestione di siti web, e social media.

 

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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