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Web Marketing Festival 2020: tutto online

Causa emergenza sanitaria, il Web Marketing Festival 2020, come tantissimi altri eventi simili quest’anno, si è svolto online. Nonostante ciò, l’evento ha predisposto un curioso palinsesto, che ho seguito con molto interesse e curiosità.

Speriamo che questa pandemia favorisca una transizione più veloce al digital

Questo è stato “il messaggio d’apertura” di questa strana edizione. “Strana” perché, eventi del genere, fatti in questa modalità perdono l’80% del loro fascino. Partecipare ad eventi in presenza è sicuramente molto più appagante perché, oltre ad imparare di più, si viaggia e si visitano posti. Inutile ribadire che non aver potuto incontrare a quattr’occhi i diversi relatori mi è spiaciuto tantissimo. Faccio questo appello affinché ci si renda conto che: bello fare tutto da casa, comodamente sul divano, ma partecipare ad un evento significa anche affrontare un viaggio (specialmente per coloro che, come me, abitano lontano da Rimini). Un viaggio che ti porta in una realtà diversa da quella delle sfera quotidiana e che ti porta a fare molte più riflessioni.

Dopo questa parentesi filosofica, ripercorriamo brevemente i momenti salienti del festival 😁.

I temi affrontati durante il WMF 2020

Durante i 3 giorni del festival (19-21 nivembre 2020), ho avuto il piacere di seguire molti interventi, grazie all’organizzazione del festival che ha ospitato pcgenius in prima fila.

Durante il primo evento abbiamo imparato cos’è Google Tag Manager: un potente strumento aggiuntivo, che ci da la possibilità di monitorare vita, morte e miracoli di un sito web: dal tempo che si passa a leggere un paragrafo su pcgenius, a dove gli utenti posizionano il mouse durante la lettura, ecc. Non l’avreste mai detto: ma le grandi aziende sfruttano strumenti come Google Tag Manager per produrre un’analisi di come gli utenti si comportano all’interno delle loro pagine web: il tutto per cercare di accaparrarsi ogni giorno un cliente in più.

A proposito di analisi, in un altro intervento si è parlato di digital analytics, dove ci è stato spiegato come non serva pagare Facebook per avere successo, ma è più importante condurre uno studio accurato dei dati raccolti (con strumenti come, appunto, Google Tag Manager). Per studio dei dati raccolti si intende: raccolta dei dati grezzi e assegnazione di un significato semantico ad ogni tipo di dato.

Non sono mancate conferenze a tema realtà virtuale. Questo settore è ancora in via di sviluppo da diversi anni, ma appena ci saranno delle ottime tecnologie da impiegare anche in questo campo, sicuramente assisteremo al BOOM dei visori VR. Visori VR che al giorno d’oggi sono ancora parecchio costosi, e non proprio “salutari” per i nostri occhi.

Smartworking e design

Come fai in questo periodo a non parlare di smartworking. Un concetto che è sempre esistito, ma che non abbiamo mai adottato veramente prima di questa pandemia. Sicuramente porta con se diversi vantaggi e svantaggi: non potrà mai sostituire al 100% il lavoro come l’abbiamo conosciuto fino a ieri. Ma, in molti settori, si è scoperto essere molto più efficiente del “lavoro classico”. Per poter far diventare lo smartworking qualcosa di comune, è necessario un ripensamento culturale del lavoro: in particolare, ideare nuovi meccanismi di organizzazione e valutazione.

Design” sarà un termine che sentiremo più spesso nominato in tutti gli ambiti della nostra vita. Quello che serve allo smartworking è un “design di sistema”: è il termine tecnico che riassume quello che avete appena letto qualche riga fa. Quando ci parlano di design noi pensiamo subito all’arredo di casa, ma in verità è molto di più. Qualsiasi prodotto, fisico o digitale, è soggetto a una lunga fase di design. Il processo di design inizia quando nasce l’idea di un certo prodotto, e finisce nel momento della commercializzazione (per i prodotti fisici), mentre non finisce mai quando di parla di prodotti digitali. Quante volte avete aggiornato un software ed avete assistito ad un cambiamento dell’interfaccia grafica?

Il design dev’essere funzionale, non solo estetico. Pensate alla forma che ha la maniglia di una porta: è la forma che vi suggerisce come interagire con quella porta.

Il disegno che vuole trasmettere un significato dev’essere semplice per poter trasmettere un significato

Appuntamento a WMF 2021

Il WMF tornerà nel mese di giugno 2021. Ci auguriamo di poter partecipare fisicamente, e non più solo virtualmente. Se siete curiosi, sul canale YouTube ufficiale del WMF trovate diverse registrazioni di molti speech del passato. Andate a guardarne qualcuno: vedrete che la curiosità vi spingerà a voler partecipare alla prossima edizione! Vi lascio anche un riferimento al sito ufficiale del WMF, dove rimanere sempre aggiornati su tutte le novità delle prossime edizioni. Grazie WMF!

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Scritto da Michele Falcomer

"Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere". Con questa citazione di Enzo Ferrari, vivo la passione per la tecnologia, i videogiochi e il mondo dello sport, sapendo che si vive una volta sola!

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