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Tutto quello che c’è da sapere sul WD My Cloud EX2 Ultra

Ebbene si, dopo aver scassato l’anima alla mia intera famiglia per mesi e mesi al fine ci sono riuscito: ho comprato un Western Digital My Cloud EX2 Ultra.

Vuoi farti un cloud in casa a costo quasi zero? Prova OwnCloud.

Ho avuto un po’ di fortuna, Amazon vuoi per errore di prezzo vuoi per promuovere bene il prodotto ha fatto uno sconto del 60% e quindi sono riuscito a portarmi a casa la configurazione da 8tb a poco meno di 190€.

Ti lascio qui il link per acquistare il NAS usando la stessa identica scheda prodotto che ho usato io, non sia mai che lo sconto si ripeta 😉

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Ultimo aggiornamento il 06/02/2020 03:35

Cos’è un NAS e a cosa serve

Il NAS è un dispositivo da collegare direttamente alla rete di casa o dell’ufficio che mette a disposizione uno o più harddisk in tutta la rete locale. A seconda del numero di dischi presenti possiamo accedere a diverse soluzioni di protezione dei dati, i cosiddetti sistemi RAID, che ci permettono di salvare le informazioni che abbiamo archiviato nel NAS nel caso in cui uno o più dischi dovessero rompersi.

Possiamo riassumere tutto nell’acronimo di NAS: Network Attached Storage, dal nome si deduce in generale quello che fanno e perché sono utili questi tipi di dispositivi.

C’è chi li usa come media center per centralizzare le foto ed i video ricordo, chi ci fa la collezione di film da riprodurre in televisione, chi ci salva i dati di lavoro e chi vuole proteggere i propri dati sensibili. Infine c’è chi fa tutto questo e chi si inventa ancora qualcosa. Il NAS verrà utilizzato principalmente come un harddisk tradizionale con la sola differenza che essendo in rete è come se avesse i superpoteri.

Cosa mi ha spinto a comprare un NAS

Come forse saprai da altri articoli di PcGenius da qualche mese mi sono comprato un MacBook Pro che uso per lavoro e per passione personal. I miei familiari hanno un proprio computer fisso che usano per motivi simili ai miei.

La nostra necessità di NAS è dovuta al centralizzare e al proteggere i dati sensibili che abbiamo in queste due postazioni principali dotando comunque di servizi aggiuntivi per rendere più dinamica la nostra casa che comunque è dotata di console da videogiochi, smart tv e di dispositivi come tablet e smartphone che connettendosi al NAS godrebbero di un secondo sistema di backup oltre a quello nativo.

Non ho comprato il MyCloud perché me lo hanno proposto, non lo ho nemmeno preso dopo chissà quale confronto con i vari concorrenti. Attratto dal prezzo di forte sconto delle scorse giornate ho deciso però di fare l’acquisto sperando poi di non dover aver bisogno del servizio di resi di Amazon

Unboxing

Nella confezione del nuovo NAS ho trovato il dispositivo, una presa ethernet RJ45, una presa d’alimentazione estera, l’adattatore italiano, la guida al Setup, i foglietti di garanzia, un offerta per usufruire di Plex nella versione a pagamento gratis per tre mesi ed un’offerta per ricevere due mesi di Adobe Creative Cloud nel piano per Fotografi gratis per due mesi.

Molto bello il discorso alimentatore straniero: praticamente la base delle testine è sfilabile, permettendo una facile sostituzione con il nostro adattatore.

Configurazione Iniziale

Primo Avvio: con MyCloud.com

La configurazione iniziale del MyCloud l’ho trovata veramente semplice, bisogna collegare i cavi d’alimentazione e di rete. La rete va collegata al modem o ad uno switch e bisogna attendere che il Led dell’alimentazione presente nella parte frontale del dispositivo non sia lampeggiante ma si colori di un azzurro fisso.

Solo a quel punto potremo usare un computer windows o macos per accedere al sito web mycloud.com/setup cliccare sul tasto “Per Iniziare” attendere che la ricerca dei dispositivi trovi il nostro MyCloud e completare la configurazione.

A configurazione avvenuta verremo indirizzati nel portale del nostro MyCloud, io che sono uno smanettone lo faccio sempre ma non per tutti è una operazione banale: bisogna segnarsi l’indirizzo ip del NAS, così poi potremo ritornare facilmente nella sua zona riservata (e potremo bloccargli l’indirizzo ip una volta conosciuto il Mac Address che potremo trovare nelle impostazioni ad autenticazione avvenuta).

Creazione degli account locali e cloud

Le istruzioni a schermo ci guideranno nella creazione di un account d’amministrazione e di tutti gli account standard che vogliamo. Ho notato che non conviene impostare per se stessi un account amministratore che corrisponda poi all’utente che andremo ad usare per autentificarci e per salvare i nostri dati perché l’amministratore è esente dalle regole di configurazione delle quote e da qualche altra piccola limitazione. Per evitare il problema dovremmo crearci un secondo account da utilizzare nell’ “ambiente di produzione” da condividere poi con gli altri profili familiari o aziendali.

Download di App e Software

Oltre all’utente locale ci verrà chiesto di creare un account “MyCloud” che ci consentirà il login remoto tramite il sito mycloud.com ai file contenuti nel nostro server. Inoltre ci consentirà di registrare il prodotto, attiveremo il supporto e la garanzia legale che per questo prodotto è di 3 anni.

Fatto tutto questo non ci resta che andare sui nostri smartphone e scaricare l’app, ad installazione fatta dovremo autenticarci con la password di MyCloud.

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Le due applicazioni si aggiungono a MyCloud Sync, un software da installare sui nostri computer MacOS o Windows che consente la sincronizzazione di alcune cartelle di nostra scelta con il contenuto del NAS permettendoci il recupero non solo di file eventualmente persi ma anche delle revisioni passate del dispositivo. Permettendoci di “tornare indietro nel tempo”. Sync si scarica dal sito del produttore.

Impostazioni e Dashboard

Ok, fatto tutto questo non ci resta che andare a impostare il NAS come più ci pare e piace. Dovremo tornare nella zona riservata tramite l’ip che ci siamo segnati all’inizio e iniziare a smanettare.

Il mio consiglio prima di iniziare è quello di andare nelle impostazioni e correggere lingua, fuso orario e tutti le altre impostazioni di base. Bonus: vai in impostazioni -> rete e annotatevi l’indirizzo Mac, tramite le impostazioni del vostro modem (al quale il NAS dovrebbe essere collegato direttamente e non) con ip e Mac Address puoi fissare l’indirizzo ip del dispositivo per consentire al NAS di riusare sempre e solo lo stesso indirizzo. Una comodità devastante, credimi.

Ti lascio guardare la gallery della zona riservata che ho brutalmente screenshottato per te. Troverai solo le sezioni generali, così poi puoi scoprire tu tutto quello che si può fare con questo simpatico arnese:

Esplora Risorse, Finder e MyCloud

Per poter usare MyCloud su Windows e MacOs devi ricordarti di usare il formato IPNAS/Nome_cartella, nel mio caso per collegarmi alla cartella Massimiliano sull’ip 192.168.1.49 dovrò usare 192.168.1.49/Massimiliano, con l’accortezza di ricordarti di aggiungere il protocollo Samba su MacOS e di aggiungere backslash e convertire i slash in backslash su Windows (\\192.168.1.149\Massimiliano).

Su Windows devi andare sull’esplora risorse, clicca su “Questo PC” cliccare su “Computer”, “Connetti unità di rete” e inserisci l’indirizzo ip con cartella formattato per windows.

Su MacOS vai in finder, nel menu dell’applicazione clicca su “Vai”, “Connetti a Server”, inserisci l’ip senza cartella formattato per MacOS, scegli le cartelle da aggiungere e clicca su ok. Le cartelle le ritroverai colorate in blu sulla scrivania.

Ricordati che puoi sostituire l’ip con il nome comune del dispositivo (funziona quindi anche smb://MyCloudEX2Ultra e \\MyCloudEX2Ultra, salvo cambiamenti nel nome e con tutte le accortezza che ti ho sottolineato fino ad adesso.

Funzionalità che mi sono piaciute

Mi è piaciuta molto la presenza di Samba e del supporto alla versione remota di TimeMachine per i backup su MacOS. Windows ha MyCloud Sync che comunque facilita molto il compito.

Il NAS parte di suo in RAID 1, quindi non ho trovato da subito gli 8tb previsti sulla scatola – giustamente. Erano utilizzabili 3,93tb, 8/2=4tb meno lo spazio di allocazione ed il peso suppur minimo dell’OS. Raid 1 significa che i due dischi sono sincronizzati. In caso di rottura di uno dei due mi basterà comprare un altro disco compatibile e lasciare che il sistema guarisca autonomamente la ferita.

Personalmente il DLNA non lo ho abilitato, al momento non mi interessa, ma sapere che c’è e che anche lui funziona in modo egregio mi tranquillizza. Quando compreremo la nuova SmartTv per il soggiorno correrò subito a correggere il tiro. Film, video e foto dal NAS alla TV in pochi secondi, direi che non c’è male.

Fighissimo anche il backup, lo spostamento o la sincronizzazione del contenuto di chiavette usb e harddisk tramite il collegamento usb. Se c’è bisogno di scaricare velocemente dati questa è la miglior soluzione.

Ah, ottima la velocità di trasferimento. Io ho provato a spostare circa 50gb di contenuto tramite Macbook in connessione remota. Trasferimento finito in meno di 30 minuti.

Cose che non mi sono piaciute

Manca una presa usn-c, per me è una grande mancanza ed una scarsa visione del futuro a lungo termine. Col Macbook ho harddisk e chiavette solo di questo tipo e non vado a prendermi gli adattatori, ma l’hub per parlare col mondo Windows. Molti computer e smartphone stanno tirando dritto verso il mondo usb-c, peccato.

Una seconda mancanza è la limitatezza dell’appstore, mi piace il fatto che ci siano servizi importanti come Amazon AWS e Dropbox, mi manca però la possibilità di fare lo stesso tipo di cose con OneDrive, Google Drive e così via, certo si rimedia con la connessione ftp o ssh in altri servizi però non è la stessa cosa.

Terzo, non posso nominare altri amministratori, non posso cambiare un ruolo di un utente e non posso autoassegnare ad un amministratore delle quote, che male non facevano. Magari voglio essere admin e autoregolarsi. WD dice di no in questo caso.

Quarto, posso spegnere il dispositivo? Non tramite pulsanti ma tramite la zona riservata (oltre a disconnettermi posso anche mandare il sistema in sospensione), il problema è riaccendere il NAS. Devo staccare e riattaccare la corrente per riavviarlo? O mi basta accedere ai dischi per una specie di WakeonLan? Questo ancora non te lo so dire.

Conclusioni

L’acquisto per quanto mi riguarda è azzeccato. Se anche tu sei uno smanettone o se sei un semplice appassionato che vuole garantire continuità e solidità ai propri dati questa è la soluzione giusta per te.

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Non credo sia la scelta più giusta se pensi che le integrazioni delle app siano molte o se vuoi usare il DLNA per contenuti in 4K o formati superiori. Non ho avuto modo di provare ma non credo che il dual core e il singolo gb di ram bastino per questo tipo di operazioni.

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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