in

Quanto è sana la mia rete di casa?

Una rete domestica ha dei valori che andrebbero controllati ogni volta che si presentano criticità dovute ad una scarsa velocità di connessione una volta che ci siamo accertati che tutto il resto sia configurato a dovere.

In Italia principalmente esistono le connessioni in Fibra Ottica, in Fibra Misto Rame o del tutto in rame. Commercialmente parlando abbiamo: la Fibra fino in casa (FTTH), la Fibra misto rame (FTTC/FWA) e le reti in rame (ADSL/ADSL2/ADSL2+).

Per capire se la rete di casa è sana dovremo chiederci innanzitutto che tipo di connessione abbiamo: per farlo dobbiamo controllare il contratto che abbiamo con l’operatore telefonico o accedere dentro al modem cercare se lì troviamo qualche informazioni in più).

A quanto dovrei navigare al massimo?

Sicuramente un fattore discriminate è la velocità che però è sensibilmente influenzabile da fattori esterni o interni alla nostra rete. Se dovessimo avere problemi di connessione o avere problemi di rete lenta potremmo anche essere coperti da una tecnologia ma pensare di ritrovarci in una seconda situazione.

In ogni caso una prima tabella da considerare potrebbe essere questa:

Nome ComuneTipoVelocità DownloadVelocità Uploads
ADSLR8 Mbit/s1 Mbit/s
ADSL2R12 Mbit/s3.5 Mbit/s
ADSL2+R24 Mbit/s1 Mbit/s
ADSL2+MR24 Mbit/s3.5 Mbit/s
VDSLFR55 Mbit/s3 Mbit/s
VDSL2 (8b)FR50 Mbit/s20 Mbit/s
VDSL2 (17a)FR100 Mbit/s20 Mbit/s
VDSL2 (35b)FR300 Mbit/s20 Mbit/s
G.fastF1 Gbit/s200 Mbit/s
R = Rame, FR = Fibra Misto Rame, F = Fibra (bollini AGCOM)

Possiamo essere raggiunti da una, nessuna o più di una delle tecnologie che ho citato qui sopra, sta a noi verificare la copertura del servizio e sottoscrivere un’offerta che per noi vada bene.

In linea di massima le offerte si classificano in rame, fibra misto rame e fibra. Dato che gli operatori telefonici molte volte hanno fatto i furbetti AGCOM (l’autorità garante per le comunicazioni) è dovuta intervenire e tra i provvedimenti che nel tempo ha preso è presente anche l’obbligo, per gli operatori, di segnalare con un bollino colorato e nominato chiaramente la tecnologia che verrà impiegata per collegare l’utente alla rete.

Rame FTTC FTTH

La tabella che ti ho mostrato che indica le varie possibilità di connessione ha nella seconda colonna proprio il nome del bollino previsto dall’AGCOM che puoi anche confrontare con l’immagine che puoi vedere sopra a questo paragrafo.

A quanto si è collegato il modem?

Uno dei principali punti da chiarire in questi test è la velocità del modem in download ed in upload (possono interessarci anche il rumore, l’attenuazione e la potenza di linea ma di questo parleremo dopo).

Dato che la rete di casa dipende dal modem sappiamo che i valori che otterremo saranno i limiti massimi che i dispositivi in rete potranno raggiungere.

Per leggere i valori del modem dobbiamo accedere alla sua zona riservata: per farlo dobbiamo conoscere le credenziali di accesso che solitamente sono riparte sotto il modem stesso e l’indirizzo di accesso che di norma è 192.168.1.1 o 192.168.0.1

Fatto l’accesso dobbiamo cercare la sezione che cita i valori che cerchiamo, negli ultimi modem della TIM i valori sono nel secondo riquadro in alto a sinistra ma per altre tipologie di modem e per altri provider le informazioni possono essere altrove..

velocita modem generale
Esempio di schermata della zona riservata del modem TIM Smart “nero”

Per avere una condizione generale della nostra linea ci basterà confrontare i valori della velocità in download ed upload con i valori previsti dalla tecnologia: nella schermata di esempio possiamo notare che il mio modem si è agganciato a 110.41 mbps in download e a 21.24mbps in upload. Sono valori “buoni” per una fibra misto rame ma un po’ meno buoni se consideriamo che da contratto pago per una FTTC da 200 Mbit/s. La discrepanza, nel mio caso, è dovuto alla distanza dall’armadio (circa 300 metri) e alla diafonia causata dalle altre utenze collegate nella mia stessa zona.

Qual è la mia velocità attuale?

Per scoprire a quanto navighi attualmente e quindi per capire a quale velocità stai attualmente andando (sia in upload che in download) è sufficiente fare uno speedtest.

Uno speedtest non è altro che una prova che fa scaricare e caricare dei file di prova al computer da e verso un server remoto adibito allo scopo. Per fare uno speedtest tramite browser puoi seguire questo articolo che abbiamo preparato per te che consiste nel utilizzare siti web come fast.com per stimare tramite Chrome o similari la velocità di download e upload. In alternativa puoi usare la linea di comanda per fare lo stesso identico test ma rimuovendo il fattore browser che potrebbe, per come è fatto o configurato, rallentare o migliorare le prestazioni generali della tua linea: per fare uno speedtest da linea di comanda ti consiglio di leggere questo articolo qui.

Cerchiamo di fare i test con la rete cablata: usando direttamente i cavi ci connettiamo nel modo più stabile possibile al modem e garantiamo dei test più veritieri.

speedtest wifi
Test con Wifi
speedtest ethernet
Test con Cavo

Questa velocità può essere confrontata con i valori di prima che abbiamo ottenuto per il modem, la versione semplificata di fast.com mostra solo la velocità di download, possiamo vedere l’upload cliccando su “Mostra altre informazioni” e attendendo che i nuovi valori diventino neri.

Confrontiamo le varie velocità

Ora abbiamo tre valori: velocità prevista (io la ho chiamata di picco), la velocità del modem e la velocità attuale. Confrontiamole.

ConfrontoDownUpload
Velocità Attuale110 Mbit/s21 Mbit/s
Velocità Modem110.41 Mbit/s21.24 Mbit/s
Velocità Massima200 Mbit/s20 Mbit/s

Ora che abbiamo confrontato le tre velocità possiamo avere un primo punto della situazione. Non dobbiamo aspettarci di trovare dei valori perfetti, non lo saranno mai nella maggior parte dei casi. Dovremo preoccuparci se i valori vanno sotto la soglia minima garantita per contratto (per la mia FTTC 200 mega con Tim ad esempio il minimo è 50mbps in download e 4 mbps in upload).

Per la mia situazione, sono abbondantemente sopra i minimi garantiti e quindi sono relativamente tranquillo. Potrei migliorare quei valori traslocando vicino all’armadio, attendendo che i vicini disdicano la propria linea fissa, acquistando un modem qualitativamente migliore o passando ad una rete con tecnologia migliore (come il vectoring – che prevede un riduzione della diafonia e quindi a portanti più alte senza conseguenze – o sottoscrivendo un’offerta FTTH, che nella mia zona attualmente manca).

Non è tutto oro quel che luccica

La velocità non è tutto. Non sempre possiamo correre per arrivare primi, alle volte dobbiamo – per continuare il parallelismo – ascoltare il nostro corpo e trovare un andamento adatto a noi, anche più lento di quello che vorremmo. La qualità della rete si misura con più valori: con la velocità, con il rumore di linea (SNR, rapporto segnale rumore) con l’attenuazione di linea e con la potenza del segnale.

In questo articolo ti mostrerò solo i primi due valori:

  • l’SNR è un rapporto tra la potenza del segnale e del rumore, sotto un certo valore non si può andare, più basso è più instabile sarà la connessione e rischieremo di far disconnettere e riconnettere spesso il modem (ed i nostri dispositivi) all’armadio o alla centrale
  • l’attenuazione di linea mostra quanto segnale viene disperso, in questo caso più basso è meglio è

Una cosa molto importante da conoscere sono i profili: si tratta di configurazioni che vengono comunicate e applicate dalla centrale del provider al nostro modem. Si tratta di una tecnica che consente alla nostra rete di lavorare tramite delle regole conosciute che stabiliscono dei valori di rumore e di attenuazione che il modem deve provare a raggiungere per stabilire una connessione stabile. I profili possono essere modificati dal provider (tramite i tecnici o l’assistenza) o possono essere leggermente alterati anche dall’utente con un modem sbloccato.

Ci sono dei valori per stabili se una connessione è più o meno buona e per l’ADSL esistono queste due tabelle:

SNRADSL G.mdtADSL2/2+
Eccellente29-35db>10db
Ottima23-28db8-10db
Buona15-22db5-7db
Scadente/3-4db
Insufficiente<5db<3db
AttenuazioneADSL G.mdtADSL2/2+
Eccellente<20db<20db
Ottima20-30db20-30db
Buona30-40db30-40db
Mediocre40-50db40-50db
Scadente50-60db/
Insufficiente>60db>50db

Per la VDSL/eVDSL puoi considerare che l’SNR ha come target i 6 o i 12db, più la linea si avvicina ad uno di questi valori meglio è. Come per l’ADSL, in linea di massima, non puoi assolutamente scendere sotto i 4 db. Come l’ADSL un’attenuazione di linea con valori i più bassi possibili indica una connessione stabile con pochissima dispersione del segnale.

Concludendo

Senza che diventare matti ci sono modi per vedere a quanto dovresti andare considerando la tecnologia, la distanza e tutto il resto. Basta andare a verificare la copertura tramite il portale del proprio provider e già lì dovrebbero essere visibili i primi dati, in ogni caso un trucco è confrontare con dei provider esterni come FiberMap che danno più informazioni rispetto alla concorrenza sotto questo punto di vista.

copertura fibermap

Questi sono ad esempio i miei valori con FiberMap, confrontandoli con quelli da me calcolati in precedenza ho una perdita di 17mbps in download e di circa 2mbps in upload. Per quello che posso sottoscrivere e per quello che posso avere quindi la conclusione è che la mia rete è abbastanza buona.

Nel prossimo articolo ti mostrerò alcune tecniche che tutti possono seguire per migliorare questi valori senza andare ad intaccare la stabilità della rete.


Segnala

Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

Cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...

smiling woman wearing black coat using smartphone

America Customer Satisfaction Index aggiorna il proprio report 2020: ecco chi vince e chi perde

black and brown SD card

Il futuro delle schede SD: lo standard 8.0 è qui!