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Lo streaming è legale?

La domanda che si fanno in molti ma che nessuno chiede. E’ legale guardare film in streaming? Quali sono i rischi e le multe? In questo articolo risponderemo a queste domande nella forma più semplice e chiara possibile senza però entrare in tecnicismi legali che non ci appartengono.

Che cos’è lo Streaming?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo sicuramente conoscere il significato di streaming:

Lo streaming, è un flusso di dati audio e/o video che vengono trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni. Questi dati vengono riprodotti mano a mano che arrivano a destinazione.

Quando fruiamo di un contenuto che ci viene trasmesso da qualcuno teoricamente potremmo parlare di streaming, più tecnicamente parliamo di streaming quando il mezzo di trasmissione è diverso dalla televisione o dalla radio.

Lo Streaming ed io

Noi guardiamo qualcosa in streaming ogni volta che ascoltiamo la musica online oppure quando guardiamo un video su youtube. Possiamo dire tranquillamente che lo streaming di per se è legale negli usi standard, ma ci sono casi dove non lo è? (Infatti credo che nessuno sia mai stato arrestato per aver visto qualcosa su Youtube 🙂 ).

Lo streaming diventa illegale quando si trasmettono contenuti coperti dal diritto d’autore senza il permesso del proprietario.

Quindi, coloro che violano la legge sono quelli che trasmettono il contenuto ed i responsabili dei siti di streaming, il visitatore che fruisce del contenuto messo a disposizione non ha alcuna colpa (a meno che non si scarichi il film) se non morale.

Quali sono i rischi?

Per chi viene beccato la legge prevede la confisca del materiale ed una multa amministrativa di 154€ se l’illecito è commesso per uso personale.

Per chi carica online materiale pirata la multa sale di molto, fino ad arrivare a 2065.82€, la multa minima è di 52€

L’eterna battaglia

Ultimamente però, la colpa non ricade sui siti stessi da cui è possibile magari vedere il video, come l’ormai morto Megavideo, Driven, NowVideo e compagnia bella, ma sugli utenti che caricano i video nei vari portali, inoltre vengono considerati illegali anche i link che riconducono ai contenuti caricati illegalmente,  quindi non tentante di fare i furbi, se proprio dovete, guardate e basta, non caricate e non linkate, così sarete salvi 🙂

La FAPAV, ovvero la federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali, risponde alle domande più comuni abbastanza chiaramente, se volete approfondire, questo è il link giusto 🙂 .

in Europa le cose potrebbero cambiare

Mentre per le associazioni a difesa del diritto d’autore stanno dando ardua battaglia alla pirateria online, facendo chiudere più trasgressori possibili, cosa più che giusta, ma non se colpisce gli utenti, loro che colpa hanno? Per la Brein (compagnia olandese, ndr), la stessa che i pirati informatici, ma la Corte di Giustizia Europea non ci sta, e si schiera dalla parte del consumatore e anche del gestore, in un certo senso, fino ovviamente a certi limiti.

Brein nel caso contro FilmSpieler, chiede:

È lecito, in base alle leggi dell’Unione Europea, riprodurre temporaneamente contenuti in streaming che hanno origine su un sito di terze parti qualora ciò sia reso possibile senza permesso?

La risposta della commissione è “Si è lecito”, alla fine è come guardare un film in tv, se l’emittente non ha i diritti per trasmettere un contenuto, che colpa hanno gli utenti?

La colpa vera e propria c’è nel caso di card sharing, ovvero quando c’è un sistema per condividere, tramite compenso, le carte da mettere nei decoder che consentono la decriptazione dei canali a pagamento.

In ogni caso se avete seguito la nostra guida per creare un mediacenter fatto in casa, non preoccupatevi potrete dormire sogni tranquilli.

la nuova direttiva sul copyright ha introdotto novità?

La nuova direttiva sul Diritto d’Autore da poco approvata in Unione Europea non modifica le regole esistenti per lo streaming illegale ma potrebbe comunque mettere il bastone tra le ruote agli autori di video (ad esempio) che vogliano incorporare un contenuto protetto da copyright per trarne spiegazioni o comunque riflessioni. Al contrario degli Stati Uniti da noi non c’è una vera e propria legge sul fair use, ma ne riparleremo molto presto in modo più approfondito.

In ogni caso la discussione è ancora in corso e quindi l’articolo verrà aggiornato non appena ci saranno ulteriori novità!

 

 

 

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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