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Immuni, ora dello Stato, è diventa obbligatoria per le ASL

Immuni è l’app di contact tracing sviluppata per il Governo Italiano da Bending Spoon attraverso l’utilizzo del framework di Apple e Google che serve a garantire privacy, sicurezza e interoperabilità tra dispositivi. Dopo un periodo di rodaggio iniziale e all’implementazione della continuità transfrontaliera ecco le prime novità di questo autunno.

Immuni ora è dello stato

Dopo 10 mesi dalla sua presentazione, Immuni passa nelle mani dello Stato grazie alle società controllate PagoPA Spa e Sogei. Per capirci, gli stessi di IO e dell’omonimo sistema PagoPA.

Il passaggio, ora concluso, era previsto negli accordi iniziali così da escludere Bending Spoon dalla manutenzione e gli aggiornamenti dell’app – che comunque era stata offerta a titolo gratuito allo Stato.

Tra le prime in Europa a funzionare all’estero

Un altro grande obbiettivo raggiunto da Immuni è stato annunciato oggi sul profilo twitter ufficiale dell’applicazione: l’interoperabilità transfrontaliera.

Insieme a Germania ed Irlanda infatti Immuni è tra le primi applicazioni in Europa ad essere in grado di funzionare anche al di fuori dei confini nazionali. Per rendere tutto questo possibile è importante aggiornare l’applicazione e il telefono alle ultime versioni disponibili.

Il DPCM del 18 Ottobre rende Immuni obbligatoria per le ASL

C’è stato un piccolo grande scandalo in Veneto: riassumendo tutto in poche righe, basti sapere che le Aziende Sanitarie del territorio non avevano mai inserito i token generati dagli smartphone dei positivi nel server di Immuni impendendone così il funzionamento.

Questo comportamento ha potenzialmente avuto delle conseguenze enormi perché ha reso inutilizzabili le notifiche da esposizione alle persone che nel bene o nel male sono state a contatto ravvicinato e prolungato con i positivi.

Secondo delle indiscrezioni, la Regione Veneto, non sembra essere l’unico territorio a non aver utilizzato Immuni per le operazioni di contact tracing.

Per tutta risposta, nel DPCM del 18 Ottobre ha reso obbligatoria la trasmissione dei token dei positivi che desiderano comunicare la loro condizione clinica agli operatori sanitari sul server dell’app:

Art 1, comma f: all’articolo 3, comma 1, dopo la lettera a) è inserita la seguente: a-bis) alfi.ne di rendere più efficace il contact tracing attraverso l’utilizzo dell ‘App Immuni, è fatto obbligo all’operatore sanitario del Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale, accedendo al sistema centrale di Immuni, di caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività.

Quante persone hanno scaricato Immuni?

I dati, aggiornati a Domenica 18 Ottobre, ufficiali indicano che l’app è stata scaricata più di 9 milioni di volte. Più del 16% della popolazione. I casi registrati tramite l’app nell’ultimo periodo sono quasi 900.

Ricordiamo che l’app è gratuita, non fa uso di GPS o di dati personali e che è disponibile su App Store e Google Play Store.

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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