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Conosci già tutto il necessario sulla nuova Carta d’Identità Elettronica? Ecco la nostra guida!

Non è più una novità, pian piano le Carte d’Identità cartacee stanno sperando ed il loro addio sarà definitivo. A sostituire il documento di riconoscimento troviamo la Carta d’Identità Elettronica, spesso chiamata CIE, un tesserino rilasciato dal Ministero dell’Interno che rivoluzione e modernizza il nostro modo di rapportarci con la Pubblica Amministrazione.

In sintesi

La Carta d’Identità Elettronica (CIE) è un documento di riconoscimento che viene rilasciato dal Ministero dell’Interno e sostituisce, una volte per tutte, la vecchia carta d’identità cartacea. Ha una durata massima di 10 anni. Il costo, indicativo, per l’emissione in Italia è di circa 17-20€. Il documento è valido per l’espatrio in 46 paesi.

La C.I.E. contiene un chip che oltre ai dati di anagrafici include anche alcuni dati biometrici ivi incluse le impronte digitali. La tessera permette l’accesso ai portali della Pubblica Amministrazione attraverso il programma CieID tramite la tecnologia NFC.

Tramite il sistema Ve.Do ed Idea è possibile riconoscere la validità di una CIE da parte degli organi di sicurezza competenti.

Salta al contenuto che ti interessa:
1) Nascita e sviluppo del progetto
2) Cosa cambia rispetto alla versione cartacea
3) Come si richiede
4) Come verificare l’originalità e la validità del documento
5) Come accedere ai servizi web tramite CIE
6) Domande Frequenti

Cerchi i siti istituzionali? Ecco qualche link utile:
Entra con CIECieIDVe.Do.IdeaCarta d’Identità Elettronica

Cos’è la 6IE e cosa permette di fare oltre alla semplice identificazione? Ecco un video dell’Istituto Poligrafico e della Zecca dello Stato

Il progetto nasce 22 anni fa

La battaglia titanica iniziò nel 1997, anno nel quale la CIE venne ideata per la prima volta tramite la Legge Bassanini, e terminò solo nel 2016 quando il Governo diede il via alla distribuzione della Carta d’Identità Elettronica nei primi 199 comuni aderenti.

Riassumendo un po’ i passaggi chiave potremmo ripercorrere a punti la strada che dal ’97 al 2016 ha portato l’introduzione della CIE nella vita dei cittadini in Italia:

  • Nel 1997 e nel 1998 tramite le leggi Bassanini-Bis e Bassanini-Ter si è parlato per la prima volta di documenti di riconoscimento muniti di supporto informatico o magnetico
  • Nel 1999 tramite il DPCM n.437 del 22 ottobre viene ufficialmente introdotto un regolamento “recante caratteristiche e modalità per il rilascio della carta d’identità elettronica e del documento di identità elettronico”
  • Nel 2001 inizia la sperimentazione del documento in 83 comuni.
  • Nel 2003 la sperimentazione si estende ad altri 56 comuni, in seguito si arriverà ad un totale di 156 comuni aderenti.
  • Nel 2005 viene promulgata la legge 45/2005 che all’art. 7-vicies ter comma 2 prevede l’obbligo dei comuni a rilasciare il nuovo documento dal 1° Gennaio 2006
  • Nel 2007 tramite il Decreto Interministeriale dell’8 Novembre dello stesso anno vengono fissate le regole tecniche della nuova carta d’identità elettronica
  • Nel 2010 il Ministero dell’Interno Roberto Maroni annuncia la fine della sperimentazione, il costo totale dell’operazione (circa 300 milioni di euro) e l’inizio della introduzione della carta. A Dicembre tramite il Decreto Milleproroghe si decise però di rimandare l’operazione al 2012.
  • Nel 2012 si decide di abbandonare sia il documento cartaceo di riconoscimento che la tessera sanitaria, la legge si chiamava “Trasforma Italia”. Per “colpa” di questi cambiamenti si dovette rifare tutto da capo.
  • Fino al 2014 incluso ci furono problemi con i materiali ed il ciclo produttivo stesso dei documenti. Chip insufficienti, materiali scadenti e così via.
  • Nel 2015 ci fu la svolta: si decise di sfruttare un solo polo produttivo, quello della Zecca di Roma. Tramite un nuovo decreto interministeriale datato 23 Dicembre 2015 vennero specificate le caratteristiche del nuovo documento, ora chiamato CIE 3.0 e tramite il D.L. 78/2015 comma 3 recante “Disposizioni Urgenti in materia di enti territoriali” poi convertito dalla legge 6 Agosto 2015 n.125 si arrivò finalmente a dire che la CIE avrebbero definitivamente sostituito le carte d’identità cartacee.
  • Il 4 Luglio 2016 iniziò la fase di sostituzione dei documenti, prima in 199 comuni e poi gradualmente negli altri
  • Nel 2017 si arrivò a coprire il 50% della popolazione grazie all’aggiunta di un primo gruppo di 350 comuni, i restanti completarono l’adeguamento entro la metà del 2018.
  • Dal 20 Settembre 2019 la Carta d’Identità Elettronica viene rilasciata anche ai cittadini italiani residenti all’estero.

Cosa cambia nel concreto?

La durata del documento rimane invariata: per i minori la validità massima è di 5 anni, ridotta a 3 età se il minore ha meno di 3 anni. Per i maggiorenni vale 10 anni. Il documento scade sempre nel giorno di compleanno del titolare. Il rinnovo va presentato presso il Comune di residenza o dimora e può avvenire a partire da 180 giorni prima della scadenza. Il furto e lo smarrimento del documento vanno sempre denunciati alle forze dell’ordine. L’interdizione può avvenire contattando il supporto del Ministero dell’Interno. Il costo del documento che il cittadino deve sostenere non supera in nessun caso i 27 euro.

Il documento è realizzato policarbonato e secondo il formato di una comune carta di credito e quindi non è più realizzato su carta. Il Cittadino al momento del rilascio del documento può decidere se aderire alla donazione di organi o tessuti in caso di morte (è possibile modificare in qualsiasi momento la propria volontà, più info qui) Insieme al chip ed ai dati presenti sul documento queste sono le principali novità della Carta d’Identità Elettronica.

Italian electronic ID card
Facsimile della CIE 3.0: Fronte

Sul lato frontale del documento troviamo:

  • Numero Unico Nazionale: il seriale del tipo CA00000AA
  • Comune di rilascio
  • Cognome
  • Nome
  • Luogo e Data di Nascita
  • Sesso
  • Statura
  • Cittadinanza
  • Data di Emissione
  • Data di Scadenza
  • Immagine della Firma
  • Card Access Number in formato OCR-B
  • Eventuale annotazione in caso di non validità per l’espatrio
Italian electronic ID card back
Facsimile della CIE 3.0: Retro

Sul retro del documento
troviamo:

  • In caso di minore il cognome ed il nome dei genitori
  • Codice Fiscale
  • Estremi dell’atto di nascita
  • Indirizzo di Residenza
  • Per i cittadini residenti all’estero, il comuni di iscrizione all’AIRE
  • Codice Fiscale sottoforma di codice a barre
  • Tre righe di trenta caratteri contenti il codice MRZ (Machine Readble Zone) in OCR-B

Il processore a radio frequenza serve invece a:

  • validare le informazioni presenti sul documento, include anche la foto di riconoscimento del documento e le impronte digitali del titolare
  • far accedere il titolare ai servizi online della Pubblica Amministrazione
  • predisporre uno strumento valido di riconoscimento per l’acquisizione di una identità digitale con il sistema SPID
  • fornire altri servizi aggiuntivi in Italia ed in Unione Europea.

La validità per l’espatrio per la Carta d’Identità Elettronica è la seguente:

  • tutti e 26 i paesi dello spazio Shengen*
  • Albania
  • Andorra
  • Bosnia ed Erzegovina
  • Bulgaria
  • Cipro
  • Croazia
  • Egitto**
  • Georgia
  • Irlanda
  • Macedonia del Nord
  • Moldavia**
  • Monaco
  • Montenegro
  • Montserrat**
  • Regno Unito (sicuramente fino al 31 Dicembre 2020)
  • Romania
  • San Marino
  • Serbia
  • Tunisia**
  • Turchia**

* condizioni per alcuni territori
** limitazioni per scadenze di durata o tipologia di carta d’identità

Come si richiede?

Richiedere la Carta d’identità Elettronica non è complesso ma bisogna seguire alcuni passaggi ed avere a disposizione tutti gli elementi utili al caso.

Verifica la disponibilità del tuo comune

Vai sul sito governativo relativo alla Carta d’Identità Elettronica, sotto la voce “la Carta d’identità nei comuni italiani” clicca su accedi e poi su Verifica Puntuale. Puoi arrivare alla pagina direttamente da qui. Inserisci il nome del tuo comune e controlla tramite il risultato se è già possibile richiedere il nuovo documento.

Prendi un appuntamento in comune

Usa il sito online per le prenotazioni “prenotazionicie.interno.gov.it”, scegli la voce cittadino e poi compila il modulo. Scegli la sede, la data e l’ora e la modalità di ritiro del nuovo documento.

In alternativa prova a chiamare direttamente in comune e a chiedere se è possibile richiedere il documento senza prenotazione online.

Controlla di avere tutto il necessario, poi vai all’appuntamento

Ricorda che:
– in caso di primo rilascio devi mostrare all’operatore Comunale un altro documento di identità in corso di validità. Se non è possibile bisogna presentarsi al Comune insieme a due testimoni;
– in caso di rinnovo o deterioramento del vecchio documento dovrai consegnare quest’ultimo all’operatore comunale;
– devi consegnare all’operatore comunale il codice fiscale e il numero della ricevuta di pagamento della Carta (se disponibile);
– devi verificare con l’operatore comunale i dati anagrafici rilevati dall’anagrafe comunale;
– se vuoi puoi fornire gli indirizzi di contatto per essere avvisato circa la spedizione del tuo documento;
– devi indicare la modalità di ritiro del documento desiderata (consegna presso un indirizzo indicato o ritiro in Comune);
– devi fornire all’operatore comunale la fotografia (in formato cartaceo o usb ed in formato fototessera);
– con l’operatore comunale dovrai procedere all’acquisizione delle impronte digitali, secondo le modalità consultabili a questo indirizzo “Modalità di acquisizione impronte”
– se vuoi puoi fornire il consenso ovvero il diniego alla donazione degli organi;
– infine devi firmare il modulo di riepilogo procedendo altresì alla verifica finale sui dati;

Ritira o ricevi il tuo documento

Entro 6 giorni lavorativi riceverai a casa il tuo documento. Il ritiro deve avvenire dalla parte del richiedente o da una persona delegata (che potrà provvedere al ritiro del documento, purché le sue generalità siano state fornite all’operatore comunale al momento della richiesta).

Nota bene: non buttare via i PIN

Quando firmerai il modulo di riepilogo in comune ti verrà dato un codice pin che verrà completato dai documenti aggiuntivi che ti verranno consegnati a casa insieme alla Carta d’Identità Elettronica. Quei codici, uniti, servono ad abilitare la CIE all’uso online per l’accesso ai portali della Pubblica Amministrazione.

Come si verifica se un documento d’identità elettronico è valido?

Se vuoi controllare il documento a vista tieni presente che tutte le CIE sono realizzate in policarbonato e che lo sfondo non cambia mai. I dati variabili come il Nome, il Cognome e così via sono tutti stampati sempre e solo in bianco e nero, tramite tecnica laser engraving che incide, appunto, gli strati fisici del documento.

La riproduzione dell’immagine del volto del titolare è stampata in bianco e nero con tecnica laser engraving sul front protetta da un ologramma trasparente sovrapposto all’immagine e sul retro con tecnica “ghost”.

Inoltre sono presenti l’emblema della Repubblica Italiana e la geometria della Piazza del Campidoglio a Roma. Deve, ovviamente, essere presente anche l’ologramma di sicurezza.

Tramite il microprocessore presente è possibile procedere all’identificazione tramite smartphone compatibile allo standard NFC su sistema Android.

Basta scaricare l’app IDEA dal PlayStore, scansionare il documento per poi avvicinarlo al dispositivo. Sull’app se appariranno le stesse informazioni stampate sulla tessera sapremo che quel documento è autentico e che non è stato manomesso. Bisogna anche ricordare che le impronte digitali ed i dati biometrici sono accessibili solo alle Forze dell’Ordine. L’app funziona anche per il Passaporto elettronico ed il Permesso di soggiorno elettronico

É possibile controllare anche l’autenticità del modulo consegnato in comune nell’attesa del documento finale tramite un’applicazione sia per iOS che per Android. Bisogna solo scaricare l’app Ve.Do. aprirla e scansionare il qr presente nel documento.

Ve.DO
Price: Free
‎Ve.DO
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Come accedere ai servizi web tramite CIE

La Carta d’Identità Elettronica, così come la Tessera Sanitaria Nazionale, è in grado di erogare le funzionalità della Carta Nazionale dei Servizi e di farci accedere, ove previsto, nei portali web della Pubblica Amministrazione. Ad esempio potremmo decidere di usare la nostra CIE per accedere in IO e richiedere il Bonus Vacanze, per accedere al sito dell’INPS e richiedere il nostro ISEE, potremmo registrarci per ricevere il Bonus Cultura o il Bonus Docente e così via. Si tratta quindi di un servizio parallelo e non sostitutivo al ben più diffuso SPID (Servizio Pubblico d’Identità Digitale).

I portali web compatibili sono in fase di espansione, compatibilità che in realtà è stata resa obbligatoria per legge ma con scadenze non proprio certe. Al momento – salvo diverse proroghe – l’obbligo dei portali ad accettare i login con SPID ed Entra con CIE è previsto per Marzo 2021.

entra con cie 300x60 1
Quando vedi questo pulsante sui siti delle PPAA significa che puoi accedere o registrarti ai vari servizi sfruttando il servizio “Entra con CIE” ovvero sfruttando la tua Carta d’Identità Elettronica.

Per accedere online ai servizi della pubblica amministrazione dobbiamo aver ricevuto a casa la Carta d’Identità Elettronica ed essere in possesso dei due pin che ci sono stati consegnati: il primo con il modulo di richiesta firmato in comune, il secondo nella lettera di consegna della CIE che ci è stata data a casa o al ritiro in ufficio.

Se vogliamo accedere tramite computer dobbiamo scaricare l’apposito software da usare per far comunicare un lettore di card wireless (dopo proporrò alcuni modelli) con il nostro sistema operativo. Il software (driver, in realtà) proposto dal sito istituzionale è compatibile con Windows, MacOS e Linux.

Se vogliamo accedere da smartphone invece dobbiamo scaricare un’applicazione chiamata CieID che è compatibile con tutti gli smartphone Android con modulo NFC e con gli smartphone Apple da iPhone 7 in su.

‎CieID
Price: Free
CieID
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Per utilizzare l’applicazione dovremo semplicemente seguire le istruzioni a schermo: riassumendo un po’ il tutto sarà necessario avviare l’app, appoggiare la tessera vicino allo smartphone ed inserire tutte e due le parti del pin. Dopo aver configurato l’applicazione in futuro dovremo inserire solo la seconda parte del codice.

Ecco tre video: i primi due spiegano come utilizzare i login tramite smartphone (il primo è solo smartphone, il secondo è smartphone + computer), il terzo invece mostra come usare “Entra con CIE” tramite un lettore wireless di smarcard attraverso il proprio computer.

Come usare il login “Entra. con CIE” dal proprio smartphone
Come usare il login “Entra con CIE dal proprio computer usando lo smartphone pre-registrato

Domande Frequenti

Qual è l’ente che rilascia il documento?

L’Ente che rilascia la Carta d’Identità Elettronica è il Ministero dell’Interno, non il Comune di Residenza.

Dove si trova il numero di riconoscimento del documento?

Guardando il lato frontale del documento, il numero / codice di riconoscimento è il testo nero presente in alto a destra con formato CA00000AA

Devo richiedere lo SPID anche se ho già la Carta d’Identità Elettronica?

Sono due sistemi differenti, al momento non tutte le PPAA permettono l’accesso con la CIE. Se vuoi accedere a tutti i servizi delle PPAA ti consigliamo di fare anche lo SPID (che è gratuito).

Leggi il nostro approfondimento su SPID, clicca qui.

Come posso usare la Carta d’Identità Elettronica per richiedere lo SPID?

Gli Identity Provider per SPID che attualmente accettano la CIE come modalità di riconoscimento sono Aruba, Infocert, Lepida, NamiralID, Poste Italiane, Sielte, SpidItalia e TIM. Le modalità di riconoscimento cambiano da provider a provider. Per le Poste Italiane, ad esempio, la CIE si può usare sugli smartphone android compatibili tramite l’app abilitata. Altri potrebbero richiedere le loro applicazioni o il riconoscimento online tramite computer ed un lettore wireless di smarcard.

Leggi il nostro approfondimento su SPID, clicca qui.

C’è il codice fiscale sulla Nuova CIE?

Si sul retro del documento è prevista anche la presenza del codice fiscale. Nella parte superiore il primo campo dati è proprio il codice fiscale riportato in chiaro (in alto a sinistra) mentre al centro del documento troviamo il codice fiscale riportato come codice a barre.

Posso usare la CIE al posto della Tessera Sanitaria?

In Farmacia puoi usare tranquillamente il codice a barre presente nel retro della tua Carta d’Identità Elettronica. Per garantire le cure mediche in Italia e all’Estero potrebbe comunque essere necessaria la Tessera Sanitaria.

In quanto tempo arriva una volta richiesta?

Finito l’appuntamento in comune, sul sito governativo della CIE si precisa che, il documento dovrebbe arrivare a casa del cittadino entro 6 giorni lavorativi.

Quanto costa?

Dipende. Se richiesta in Italia, la CIE ha un costo di 16,79 € a cui vanno aggiunti i diritti fissi e di segreteria stabiliti dal Comune di residenza. All’estero sono previsti due diversi costi: 21,95 € in caso di rinnovo o primo rilascio e 27,11 € in caso di furto o smarrimento

Meglio la CIE o il Passaporto?

Il Passaporto copre sicuramente più paesi dall’esenzione di visto (attualmente 188) mentre la Carta d’Identità Elettronica ha una copertura – in confronto – estremamente limitata (circa 46). Se devi viaggiare solamente in Europa basta sicuramente la Carta d’Identità Elettronica.

Quando viaggi controlla sempre il portale “Viaggiare Sicuri” offerto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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