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Sale Lan ed eSport: perché ADM sta sequestrando e chiudendo tutto?

daMassimiliano Formentin
4 anni fa
in Gaming
Tempo di lettura: 19 minuti di lettura
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Home | Gaming | Sale Lan ed eSport: perché ADM sta sequestrando e chiudendo tutto?

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Chiunque voglia socializzare e giocare al computer o provare un simulatore di guida, un visore per la realtà aumentata o per partecipare a tornei di videogiochi sarà sicuramente capitato in una eSport Arena o in una sala LAN. Per questi appassionati, purtroppo, il 30 Aprile 2022 verrà ricordato come un fulmine al ciel sereno: l’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli, ADM, in risposto ad un esposto presentato sulla liceità delle eSport Arena e delle sale LAN ha ultimamente posto sotto sequestro le postazioni di moltissime attività del settore in tutta Italia.

Notizia in fase di evoluzione

Il contenuto presente in questo articolo riporta una notizia non ancora conclusa. Questo significa che le informazioni qui presenti potrebbero non essere aggiornate.

PcGenius si impegna ad aggiornare le notizie nel minor tempo possibile

Sui Social i proprietari delle sale e-games non sono stati in silenzio, su TikTok e Instagram ad esempio i profili più seguiti che hanno espresso il proprio dissenso sono quelli di AKInformatica con l’ESPORT Palace di Bergamo ed il Pc Teklab di Milano. I vari profili hanno tentato di spiegare che la loro posizione facendo sottolineare come non esista alcuna normativa che regoli il loro settore e che quindi il sequestro e le eventuali sanzioni in arrivo sono del tutto illegittime.

Indice

Toggle
  • L’Esposto
  • L’interpello
  • La posizione di ADM
  • Potrebbero interessarti anche
  • Tanti auguri ai Pokémon: svelati i nuovi giochi!
  • Il futuro dei videogiochi secondo Microsoft e Xbox
  • Animal Crossing New Horizons: il videogioco perfetto per tutti
  • La risposta della politica
  • Diffusione mediatica del caso
  • La diversa considerazione degli eSport in Europa

L’Esposto

Tutto nasce da un esposto presentato dall’amministratore delegato di Led Srl che spiega come invece, il procedimento amministrativo si sia reso necessario in quanto gli apparecchi e software utilizzati non sono omologati per essere utilizzati come strumenti senza vincita di denaro per le sale da giochi tradizionali, che però sono soggette a severi controlli da parte di ADM. Milesi, che guida una delle aziende leader nel settore videoludico, lamenta nell’intervista rilasciata a GiocoNews una concorrenza sleale in una morsa legislativa sempre più severa che non permette ad aziende tradizionali di competere con la concorrenza classica delle sale da gioco tradizionali.

Il testo dell’esposto a cura di AGIMEG è il seguente:

Il sottoscritto Milesi Sergio Vittorio, nato a xxx (xx) il xx.xx.xxxx domiciliato presso a sede della società xxx S.r.l. (di seguito la “Società”), codice fiscale xxxxxxxxxxxxxxxxx, amministratore delegato e rappresentante legale della Società, avente sede legale in xxx (xx), in via xx, C.F. e P. Iva xxxxxxxxxxx

PREMESSO che la Società svolge l’attività di gestione apparecchi a moneta che consentono vincite in denaro (attività principale) e l’attività di bowling, sale giochi e biliardi, gestione apparecchi che non consentono vincite in denaro e bar (attività secondarie) in diverse regioni del territorio italiano espone quanto segue

Il presente atto ha quale scopo di porre all’attenzione dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli accadimenti che si inseriscono nell’ambito della normativa che disciplina i titoli autorizzatori e le tipologie dei punti di offerta presso i quali è consentita l’installazione degli apparecchi senza vincita in denaro, affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti, nonché venga valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza di specifici fatti dedotti.

DESCRIZIONE CRONOLOGICA DEGLI ACCADIMENTI

In diversi paesi/città del territorio nazionale abbiamo notato l’avvio di attività aperte al pubblico denominate dai loro promotori: “Parchi intrattenimenti digitali” – “Sale Lan” – “Esposts Bar”

Basta fare una semplice ricerca su motori di ricerca on line per trovare gli indirizzi e orari di apertura di tali locali (v Allegato 1 e link https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/ darsena-city-1.4814538; link https://esports.thegamesmachine.it/sale-lan/).

Dalle informazioni in nostro possesso, in tali locali aperti al pubblico sono a disposizione della clientela postazioni pc con giochi precaricati e con la possibilità di collegarsi on line e giocare su diverse piattaforme di gioco, postazioni di console Playstation o Xbox con giochi precaricati o con la possibilità di accedere alle piattaforme on line dei produttori di consolle per giocare ad altri giochi, simulatori di guida e simulatori di realtà virtuale con giochi preinstallati. In tutti i pc, consolle, simulatori sono installati e in uso alla clientela giochi che sono normalmente destinati al mercato di “home video”.


I clienti accedono a tali spazi liberamente, pagando diversi prezzi a seconda del gioco che vogliono svolgere, ad esempio in uno di questi locali si applicano i seguenti corrispettivi:
– costo 7,50 € per accesso “area gaming”;
– costo 10,00 € per esperienza singola simulatore di guida statico;
– costo 15,00 € per esperienza singola simulatore di guida dinamico;

Come noto, la Determinazione Direttoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 172999/RU del 1° giugno 2021 disciplina, tra l’altro, i titoli autorizzatori e le tipologie dei punti di offerta presso i quali è consentita l’installazione degli apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro, nonché i parametri numerici e i criteri di installazione.

Tale determinazione disciplina le caratteristiche tecniche di ogni apparecchio, quali ad esempio caratteristiche tecniche, software installato, tipologia del gioco, collegamenti alla rete internet.

Riteniamo che la presenza di attrezzature come quelle sopra menzionate in locali aperti al pubblico e con il pagamento da parte dei clienti di un costo per l’utilizzo di tali attrezzature, siano un ‘elusione delle normative vigenti.

Ad esempio di quanto affermato vi forniamo di seguito le immagini di un simulatore di guida installato pressi tali locali di gioco: [ALLEGATO]

Tali simulatori di guida sono molto simili ad apparecchi della categoria comma 7, che la nostra Società, sostenendo onerosi costi, nel rispetto delle norme è obbligata a omologare tramite gli enti preposti per poi permetterne l’installazione e l’uso in locali dediti al gioco lecito

Il settore delle sale giochi, “visto anche l’articolo 22, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modifiche e integrazioni, che sottopone la produzione, l’importazione e la gestione degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento idonei per il gioco lecito a regime di autorizzazione da parte del Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sulla base di regole tecniche definite d’intesa con il Ministero dell’Interno”, è sottoposto a normative stringenti per evitare che apparecchi installati in locali pubblici possano essere utilizzati per l’esercizio illegale di gioco d’azzardo mentre, nei locali sopramenzionati risultano installati dei semplici pc e consolle collegati on line, dove anche utilizzatori minorenni possono utilizzare tali attrezzature senza nessun controllo e regolamentazione.

Non comprendiamo come giochi che solitamente sono in commercio per “l’home entertainment siano messi a disposizione in locali aperti al pubblico a pagamento agli utenti, mascherando il coste di tale servizio nel puro noleggio dell’attrezzatura e non nell’uso del gioco.

Riteniamo che queste tipologie di attività svolte abbiano degli aspetti legali che la vostra amministrazione debba verificare, onde evitare che tali attività siano utilizzate per aggirare la normativa nazionale vigente in materia di gioco lecito.

Ci permettiamo di segnalare come rappresentino delle attività che svolgono concorrenza sleale rispetto all’attività svolta dalla sottoscritta Società che è tenuta a conformarsi in modo zelante e pedissequo alla normativa applicabile. Ci riserviamo di segnalare tale situazione anche all’Autorità Italiana della Concorrenza e del Mercato.

Fiduciosi che possiate prontamente procedere ad effettuare le opportune verifiche ed attuare necessari interventi ai fini di assicurare il rispetto della normativa applicabile, restiamo a completa disposizione per fornirvi eventuali chiarimenti in merito.

Esposto attività elusive di gioco – presentato da S. Milesi – 21 Aprile 2022

L’interpello

A seguito dell’esposto è stata presentata una richiesta di interpello che serve per conoscere la possibilità di espandere le attività della società interpellante (la LED di Milesi, così come rivenuto da svariati articoli editoriali) ai cosiddetti eSport. La risposta all’interpello non è ancora arrivata ma l’Agenzia ha già provveduto, probabilmente in forma precauzionale, a porre sotto sequestro le postazioni, i simulatori e le console di tutte le sale LAN presenti in Italia a partire dalle attività citate direttamente da Milesi.

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Il testo dell’interpello, sempre a cura di AGIMEG è il seguente:

OGGETTO: Istanza di interpello ai sensi dell’art. 11, comma 1, lett. a) della Legge 27/07/2000 n. 212, (c.d. interpello ordinario).

La società xxx SRL, ……..

PREMESSO

1. che la società svolge l’attività di gestione apparecchi a moneta che consentono vincite in denaro (attività principale) e l’attività di bowling, sale giochi e biliardi, gestione apparecchi che non consentono vincite in denaro e bar (attività secondarie);
2. che è intenzione della società ampliare la propria offerta realizzando all’interno dei propri locali uno spazio dove installare delle postazioni pc, simulatori di guida e altra attrezzatura messi a disposizione della clientela per praticare “esports” “sport elettronici” su videogiochi competitivi; 
3. al fine di un corretto inquadramento si ritiene utile fornire le seguenti informazioni:

le postazioni di gioco di cui al punto precedente materialmente sono costituite da computer, console (per esempio XBox e PlayStation), schermi, manopole, joystick, sedute ergonomiche e in grado di simulare movimenti di vario tipo: tutti questi elementi non costituiscono un apparecchio unitario, indiviso e funzionalmente individuato, ma sono elementi autonomi, scollegabili e intercambiali da postazione a postazione;

– – i giochi consistono in piattaforme di gioco virtuali create mediante l’uso di sistemi elettronici o informatici e fondate in ogni loro fase sull’interazione uomo-computer;

– – la modalità di gioco è una sfida che può avvenire tra un giocatore e un software o tra semplici giocatori, disposti in singolo o schierati in squadre alla conquista di un obiettivo comune.

– le tipologie di giochi che verranno utilizzate sono queste: 

1. RTS “Real time strategy” rientrano in questa categoria tutti i videogiochi in cui le azioni si svolgono simultaneamente; in questo tipo di videogiochi l’azione non si suddivide in turni, ma ogni giocatore può fare qualsiasi azione in qualsiasi istante; in genere ogni giocatore controlla più unità, a volte interi eserciti, non singoli personaggi; tra gli RTS più famosi ricordiamo Warcraft  e Starcraft;
2. MOBA “Multiplayer Battle Arenas Online”, che significa arene di battaglia online multigiocatore; i MOBA sono una sottocategoria dei già citati RTS, perché all’interno di questi giochi avviene tutto simultaneamente; già all’interno del nome troviamo tutte le caratteristiche principali di questo tipo di videogiochi; sono multigiocatore, quindi prevedono più giocatori divisi in squadre, le squadre si affrontano su arene di battaglia online, che non sono altro che delle mappe di gioco in cui ogni squadra ha un territorio da proteggere, e vince chi conquista quello del nemico; sono i pionieri degli esports e sono tra i videogiochi più seguiti e giocati, tra questi i più famosi sono League of Legends (LoL)  e Dota 2 ;
3. FPS “First Person Shooter” sono videogiochi sparatutto in prima persona, in cui il giocatore ha la visuale soggettiva di quello che succede sulla mappa; lo scopo del gioco è sparare agli avversari, motivo per cui caratteristica fondamentale di questi videogiochi sono le armi a disposizione dei giocatori; la particolarità di questo genere è però quella della visuale che ha ogni giocatore, infatti vedrà tutto come se si trovasse esattamente nei panni del suo personaggio, e in più vedrà una serie di informazioni utili in sovrimpressione; tra i più famosi abbiamo Counter-strike , Call of Duty, Valorant  e Rainbow Six Siege;
4. Battle Royale, tra i videogiochi più nuovi, sono dei giochi multigiocatore in cui si gioca tutti contro tutti; lo scopo del gioco è proprio quello di essere l’ultimo a restare in vita all’interno della mappa di gioco, si parte tutti con equipaggiamenti deboli o nulli e bisogna trovare e sfruttare le risorse sul campo; sono battaglie all’ultimo sangue per la sopravvivenza, e vince proprio chi, con equipaggiamento e risorse, riesce a sopravvivere; tra i più famosi PlayerUnknown’s Battlegrounds (PUBG), Fortnite Battle Royale, Apex Legends e Call of Duty: Warzone. 
5. DCCG ovvero i giochi di carte collezionabili digitali; sono giochi di strategia in cui non sono richieste particolari abilità manuali, i giocatori devono aprire e acquistare buste di carte, così da ampliare la propria collezione e poter creare il proprio mazzo per sconfiggere gli avversari; si tratta di giochi uno contro uno, che si svolgono su vari livelli e su tavoli da gioco diversi per ogni videogioco; i più famosi sono sicuramente Magic: The Gathering Arena, che non è altro che la versione digitale di Magic: The Gathering, Yu-Gi-Oh, anch’esso versione digitale dell’omonimo e famosissimo gioco e Hearthstone, gioco di carte Blizzard;
6. Videogiochi sportivi, categoria che comprende tutti quei videogiochi che sono simulazioni degli sport reali, di squadra o individuali, tra cui calcio, basket, automobilismo e motociclismo; sono quelli che più si avvicinano alla nostra realtà e sono per questo motivo i più semplici da guardare e seguire; tra i più famosi sicuramente quelli di calcio, Fifa e PES, ma anche videogiochi di Basket, come NBA 2K21 o ancora formula uno, con F1 2020. 

RICHIAMATO

– il fatto che tutti gli apparecchi per il gioco lecito di cui al comma 7 dell’art. 110 del TULPS devono essere provvisti del necessario nulla osta per la messa in esercizio, nonché della dichiarazione per gli apparecchi meccanici ed elettromeccanici di cui all’art. 14-bis del DPR 640/1972 presentata agli Uffici dell’ADM territorialmente competenti;
– il fatto che detti apparecchi scontano il pagamento dell’Imposta sugli Intrattenimenti con le modalità previste dalla legge;

ESPONE QUANTO SEGUE

Verranno allestiti all’interno dei nostri locali sale dedicate ai giochi di cui al punto 3 lettere a) b) c) d) e) f) delle premesse, con postazioni singole e multigiocatore;

i clienti avranno la possibilità di acquistare l’accesso all’area di gioco per un tempo determinato, l’acquisto del titolo di accesso permette al cliente di utilizzare una postazione pc e giocare ai giochi precaricati sul pc o accedere tramite identificazione a una piattaforma di gioco online di “esport”

i clienti avranno la possibilità di acquistare l’accesso all’area di gioco per un tempo determinato, l’acquisto del titolo di accesso permette al cliente di utilizzare una console di gioco (PlayStation o XBox) e giocare a una serie di giochi precaricati o accedere tramite identificazione con il proprio account ai siti messi a disposizione dalle aziende produttrici delle console e giocare a giochi on line.

i clienti avranno la possibilità di acquistare l’accesso all’area di gioco per un tempo determinato, l’acquisto del titolo di accesso permette al cliente di utilizzare un simulatore di guida e giocare a una serie di giochi precaricati o accedere tramite identificazione a una piattaforma di gioco online di “esports”. 

RITIENE CHE

Per tali le apparecchiature non vadano richiesti i nulla osta per la messa in esercizio non rientrando tra le tipologie individuate dall’art. 110 comma 7 del TULPS;

Per tali apparecchiature non vada trasmessa la dichiarazione cui all’art. 14-bis del DPR 640/1972 e non vada pagata l’Imposta sugli Intrattenimenti, non rientrando le stessa tra quelle previste dalla normativa;

CHIEDE

Ai sensi dell’art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212, che codesta spettabile Amministrazione voglio indicare, nei tempi e modi prescritti, il proprio parere riguardo la soluzione interpretativa ritenuta corretta rispetto al caso concreto sopra prospettato.

La posizione di ADM

Insomma quello che è successo si riassume in due fasi:

  • si chiede se le sale LAN e similari ricadano sotto il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che individua la competenza dell’ADM anche nelle sale giochi senza la vincita di denaro
  • si interpella ADM per sapere se le apparecchiature tipiche delle sale LAN siano soggette a nulla osta, soggette ad imposta sugli intrattenimenti e se sia o non sia prevista la trasmissione delle dichiarazioni previste dalle legge.

Da parte di ADM è stata diffusa una circolare che risponde ad alcune domande frequenti circa l’ “ATTUAZIONE DELLA NUOVA DISCIPLINA REGOLAMENTARE IN MATERIA DI APPARECCHI SENZA VINCITA IN DENARO DI CUI ALL’ART. 110, COMMA 7, DEL T.U.L.P.S. F.A.Q. E REGOLE APPLICATIVE.” La circolare non risponde al quesito fondamentale, ovvero se gli eSport fanno parte delle apparecchiature senza vincita di denaro, ma si desume – dai sequestri iniziati- che la linea sia quella. In caso affermativo è utile analizzare la prima domanda che appare nella circolare:

Nel mio esercizio ho installato degli apparecchi senza vincita in denaro di cui all’articolo 110, comma 7 del TULPS che metto a disposizione gratuita dei clienti. Devo, comunque, richiedere i titoli autorizzatori e pagare l’imposta sugli intrattenimenti?

Sì, la messa a disposizione a titolo gratuito in locali aperti al pubblico degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 7, del TULPS non esime dall’obbligo di osservanza delle disposizioni vigenti e dal pagamento della relativa imposta. Pertanto, anche se gli apparecchi sono utilizzati gratuitamente, devono essere: a) sottoposti ad omologa/certificazione, b) muniti di titoli autorizzato, c) soggetti al pagamento dell’imposta sugli intrattenimenti

se le disposizioni del TULPS valgono per gli apparecchia senza vincita di denaro messi a disposizione gratuitamente probabilmente le norme valgono anche quando la messa a disposizione è vincolata al pagamento di una quota di accesso.

Rimane un vuoto normativo a cui dovranno rispondere in primis ADM, ma anche il MEF (Ministero dell’Economia e della Finanza) e Autorità Italiana della Concorrenza e del Mercato.

Le attività chiuse hanno già promesso una feroce battaglia legale per difendere il diritto degli eSport ad essere praticati in attività esenti dal controllo del Monopolio di Stato ma non ci è dato sapere, nel breve periodo almeno, come andrà a finire.

L’Agenzia delle accise, delle dogane e dei monopoli ha diffuso una nota stampa datata al 2 maggio dove spiega che i controlli non sono stati generici e diretti all’intero territorio nazionale ma a 4 esercizi commerciali, a seguito dell’esposto presentato da LED Srl. Secondo la citata legge 689/81 l’Autorità ha quindi deciso di procedere dove necessario ad un sequestro preventivo.

In base a quanto si apprende dai social si tratta sicuramente dell’eSport Palace di Bergamo, Pc Teklab a Melzo e la WeArena Ferrara, il quarto nome almeno dalle nostre ricerche rimane sconosciuto. Solo WeArena, da come si apprende dalla nota stampa e dal post pubblicato dall’esercizio, è riuscito a superare i controlli presentando tutta la documentazione in loro possesso ai funzionari preposti ai controlli.

WeArena ha pubblicato un post su Facebook dove viene raccontata la loro esperienza con gli agenti ADM:

Venerdì pomeriggio e fino a tarda sera abbiamo avuto la visita dell’ADM, che si è presentata all’interno di WeArena Ferrara dichiarando la volontà di procedere al sequestro dei nostri beni in funzione del noto esposto del sig. Milesi che segnalava la nostra attività come “fuori legge”. Fortunatamente, dopo una lunga e molto tesa discussione con i funzionari dell’ADM siamo riusciti a dimostrare che la nostra autorizzazione era in regola perchè rilasciata con un procedimento amministrativo studiato e realizzato dai nostri consulenti in un percorso durato oltre un anno e che ha visto coinvolti numerosi enti e funzionari pubblici. Per noi, come per tutti, è stato uno choc enorme e siamo rimasti davvero colpiti da questo attacco. Va però anche riconosciuto, nel nostro caso, la sensibilità dei funzionari dell’ADM che si sono mostrati disposti a visionare e ragionare sulla documentazione da noi prodotta comprendendo le nostre ragioni; in altri casi non è stato così. Siamo sconcertati e allibiti come tutti, disponibili e pronti a partecipare a un gruppo di lavoro che aiuti a risolvere questa situazione.

Redazione WeArena – Post su Facebook – 1° maggio 2022

Questa la nota stampa di ADM:

In merito ad alcune notizie di stampa apparse su alcune testate giornalistiche e sui social media nelle ultime ore, l’Agenzia intende precisare lo sviluppo delle attività che hanno visto impegnato il personale dell’Amministrazione finanziaria nello scorso fine settimana, in una azione di controllo in materia di gioco pubblico.

L’attività, a seguito di esposto/denuncia, è stata sviluppata al fine di verificare l’osservanza delle imposizioni tributarie in materia di gioco e con riguardo alla corretta applicazione della normativa volta alla tutela e alla salute dei minori. Ha interessato, esclusivamente, 4 esercizi commerciali all’interno dei quali, a titolo oneroso, venivano messe a disposizione del pubblico apparecchiature da intrattenimento tra cui rientrano anche i c.d. videogiochi.

Giova evidenziare che le notizie diffuse in merito alla chiusura di tutte le sale Local Area Network (LAN) del territorio nazionale sono totalmente destituite di ogni fondamento.

A dimostrazione della mancata veridicità delle notizie diffuse da alcuni destinatari dei provvedimenti, in uno dei 4 casi sottoposti a controllo, l’operatore commerciale ha esibito e messo a disposizione degli ispettori, la documentazione amministrativa attualmente riconosciuta corretta per l’esercizio dell’attività di gioco nella sala LAN. Ciò ha permesso alla Direzione Giochi, di riconoscere la legittimità dell’attività posta in essere dal soggetto privato e, pertanto, di concludere l’ispezione amministrativa senza alcun rilievo né contabile né amministrativo.

Quindi, è di tutta evidenza che lo scopo dei controlli eseguiti lo scorso fine settimana è stato quello di accertare il rispetto delle norme attualmente vigenti, con il fine di tutelare proprio gli operatori del mercato delle sale LAN che mettono a disposizione la strumentazione di gioco in modo legale e responsabile.

Negli altri tre casi, ADM ha, invece, provveduto a redigere verbali di sequestro amministrativo ai sensi della legge 689/81, per le apparecchiature destinate al gioco, prive di ogni forma di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato.

In particolare, in uno di questi tre casi, lo stesso operatore, all’atto della presentazione della segnalazione certificata d’inizio attività all’Ente comunale, dichiarava di installare videogiochi che, tuttavia, erano completamente privi di certificazione e titoli autorizzatori.

In ragione di quanto sopra comunicato, ne deriva che tutte le manifestazioni di settore, comprese le fiere tematiche e l’esercizio del gioco nelle stesse sale LAN, non sono in alcun modo pregiudicate se svolte nel rispetto delle regole di settore e che le notizie diffuse non rispondono alla realtà dei fatti.

In questo senso, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fornisce le corrette informazioni agli operatori economici che, in un contesto altamente tecnologico, vogliono investire in maniera legale e responsabile nel settore garantendo in tal modo lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento e la libera iniziativa imprenditoriale.

ADM – Ufficio eventi e relazioni esterne – 2 maggio 2022

La risposta della politica

Il caso è diventato di interesse regionale e nazionale per gli appassionati del gaming ma anche per i politici locali e non. La senatrice Simona Pergreffi e il deputato Daniele Belotti stanno per presentare un’interrogazione urgente in parlamento. Pergreffi e Belotti, hanno diffuso una nota stampa congiunta dove viene spiegata la loro posizione sugli eSport e sulle sale Lan.

Riteniamo sconcertante e grave il blitz messo in atto ieri sera dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nelle sale italiane di eSport dove sono stati messi sotto sequestro le apparecchiature e i computer. Gli eSport non sono sale Slot, non prevedono premi in denaro, ma semplicemente delle competizioni.

Secondo l’ADM non verrebbero rispettate le procedure e le norme di legge, ma di fatto tutto il comparto degli eSport non ha ancora una legislazione. Nonostante questo, con un autentico blitz in stile poliziesco, la Direzione delle Dogane sta criminalizzando un intero settore che in Italia garantisce migliaia di posti di lavoro, milioni di utenti, campioni a livello internazionale, come ad esempio la squadra Ferrari, campione mondiale di Formula 1 eSport, testimonial del calibro di Valentino Rossi, Charles Leclerc, Paulo Dybala, oltre che eventi da migliaia di partecipanti come Milan Games Week o Lucca Comics & Games. Inoltre sono a rischio anche le possibilità di provare, presso un qualunque centro commerciale, un gioco su un dispositivo o una console in esposizione e persino i simulatori a disposizione dei visitatori nei musei delle più importanti case automobilistiche italiane.

Mentre in tutta Europa le sale eSport si stanno diffondendo ovunque, in Italia vengono chiuse con i sigilli, con un provvedimento che all’estero viene definito addirittura ridicolo.

In merito a questo sconcertante provvedimento da parte dei Monopoli, presenteremo un’interrogazione urgente al Governo e chiederemo un incontro immediato con la direzione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Simona Perfreffi, Daniele Belotti – 1 maggio 2022

A seguito sono pervenute dichiarazioni anche da Azione e dal Movimento 5 Stelle:

Con le sale #lan chiuse, gli #esport sono a rischio. Il Parlamento intervenga subito per dare garanzie a un settore in cui sono attive tante realtà giovanili. pic.twitter.com/vEFQghQOrG

— Giulia Pastorella (@PastorellaGiu) April 30, 2022

"Le sale Lan non sono sale slot, corretto assolvere a controlli […] ma prima di porre i sigilli a questi luoghi di socialità bisogna assicurarsi di dargli la possibilità di lavorare, semmai colmando i vuoti normativi."

Luca Carabetta, deputato M5Shttps://t.co/Yd86qxxuYd

— Francesco Lombardo 🏳️‍🌈🇪🇺 (@DeugemoTwo) May 3, 2022

Diffusione mediatica del caso

Il caso è andato subito virale su tutte le piattaforme social, dando moltissimo spazio a YouTube e TikTok, qui sotto trovate la discussione con Esport Palace con i ragazzi de Il Cerbero, a seguire dei video spiegazioni da parte di Quei Due sul Gaming e di Blink46. A seguire due video TikTok per le due sale poste sotto sequestro da ADM.

https://www.tiktok.com/@esportpalace/video/7092117078647278854
@esportpalace

Rispondi a @nathan.fg TUTTE LE SALE IN ITALIA SE PER ORA RESTERANNO CHIUSE DIPENDE DA QUEL SIGNORE.

♬ Nuvole Bianche – Yuval Salomon
@pc.teklab.gaming.milano

tutte le postazioni delle sale lan sotto sequestro come i ragazzi dell’ @esportpalace e altre realtà del mondo Gaming italiano o quello che ne era rimasto dopo 2 Anni di pandemia

♬ som original – jeanscobar
@pc.teklab.gaming.milano

nuova avventura a sale lan chiuse…anzi SEQUESTRATE #sequestro @milano_esports @emamotorsport @linkmotorstrezzo @esportpalace @r3to.official

♬ Paper Birds (3 min) – Jordan Halpern Schwartz

La diversa considerazione degli eSport in Europa

Ciò che è certo è che guardando ai paesi vicini, come la Francia, gli eSport vengono considerati in tutt’altra ottica. Il presidente recentemente rieletto Emanuel Macron ha già ribadito come voglia portare proprio le competizioni videoludiche alle Olimpiadi del 2024 che si terranno proprio a Parigi. Si tratta di un mercato non di poco conto, la Gazzetta dello Sport – ad esempio – spiega come l’Europa ospiti circa 386 milioni di giocatori in totale con un giro d’affari – tra gaming ed eSport – pari a 175 miliardi di dollari di ricavi nel solo 2020. I soli eSport, continua la Gazzetta, sono destinati a crescere grazie a spettacoli sempre più seguiti e tornei sempre più partecipati.

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Massimiliano è un IT System Administrator con il pallino del blogging, scrivere è una delle due passioni. Nel tempo libero suona il pianoforte e fa volontariato ma spesso aiuta amici e parenti con lo SPID e cose simili. Si sta formando sull'applicazione delle normative in merito al trattamento dei dati personali nelle aziende e nei servizi digitali riguardo GDPR ma anche NIS2.

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Modalità cecità
Consente di utilizzare il sito con il tuo screen reader
Questa modalità configura il sito Web per essere compatibile con lettori di schermo come JAWS, NVDA, VoiceOver e TalkBack. Un lettore di schermo è un software per utenti non vedenti che viene installato su un computer e uno smartphone e i siti Web devono essere compatibili con esso.
Dizionario Online
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