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Tecnica del pomodoro

Come passate le vostre lunghe giornate lavorative? Vorreste essere più produttivi, ma non riuscite proprio a non distrarvi spesso? Sia chiaro, distrarsi ogni tanto è FONDAMENTALE, ed oggi vi suggerisco una tecnica per fare tutto con criterio. Cosa centra con la tecnologia questo articolo? Vediamo…

No, non siete finiti su un blog di cucina, eppure questa tecnica necessita proprio di un timer da cucina (a forma di pomodoro si spera) per funzionare. O almeno, così è dettato nelle regole ufficiali. Ma, ovviamente, potete usare quello che volete come timer.

Premessa fondamentale

Non vendiamo nulla, ne promettiamo nulla. Affinché questa tecnica funzioni, è necessaria una buona dose di autocontrollo e voglia di mettersi alla prova. Questi sono i due requisiti che dovete farvi entrare in testa, altrimenti oggi non risolverete un bel niente.

Di cosa si tratta?

La tecnica del pomodoro è un modo di gestire il proprio tempo e di sapersi gestire. L’inventore è Francesco Cirillo, consulente per le grandi aziende ed esperto di tecniche per aumentare la produttività e l’efficienza.

Pensiamo alle lunghe giornate passate sul PC, o suoi libri di scuola e università. Pensiamo adesso a quante volte ci distraiamo perché dobbiamo rispondere ai messaggi WhatsApp del migliore amico, del compagno che ci chiede un aiuto, della mamma che vuole sapere se siamo vivi, della morosa che se non scriviamo per 2 minuti esplode … Ecco. E abbiamo preso in considerazione soltanto una fonte di distrazione, che per fare un esempio calza a pennello, perchè ci accomuna tutti: lo smartphone.

Oggi impareremo quindi a gestire con criterio le distrazioni, per essere più produttivi, ed essere in grado di concentrarci al meglio su quello che stiamo facendo. Perché, per rendere al meglio, non bisogna solo allontanarsi dalle distrazioni, ma bisogna anche concentrarsi per un intervallo di tempo (mediamente lungo) su una determinata cosa, senza farsi passare altro per la testa.

Come funziona

Basta seguire questi semplici passi:

  1. Definite un task (o un lavoro) da portare a termine;
  2. Prendete un foglio di carta e dividetelo a metà (basta segnarlo con una penna), segnando i disturbi esterni, in una metà, e quelli interni nell’altra metà (tra poco mi spiegherò meglio)
  3. Prendete un timer da cucina, o una sveglia (meglio evitare i telefoni perché abbiamo capito che dobbiamo lasciarlo stare) e impostatelo a 25 minuti.

Capito tutto?

Ok, ora cercate di concentrarvi al massimo per portare a termine il vostro task, segnando nel foglio i disturbi provenienti dall’esterno (chiamate, mail, corrieri…) e quelli provenienti dall’interno, ovvero le distrazioni personali. Cercando (nei 25 minuti) di non fare altre attività.

Finito?

Perfetto! Ora prendetevi 5 minuti di pausa e poi ricominciate con un altro pomodoro da 25 minuti. Ogni 4 pomodori, prendetevi una pausa più lunga di 15 o 20 minuti. Più pomodori riuscirete a completare e meglio sarà.

Attenzione però!

Se rimarrete per oltre un minuto distratti dal vostro task, il pomodoro marcirà.. e dovrete ricominciare da capo.

No al multitasking

Non ho ancora ben precisato cosa si deve fare nei 25 minuti di focus assoluto, perchè volevo arrivare a fare questa precisazione: no al multitasking. Dovrete concentrarvi solo una esclusiva attività da fare, o su un’unica materia da studiare. Perchè il multitasking, con questa tecnica, vi farà perdere solo tempo prezioso

Perché ne parliamo su PcGenius?

Perché parlare di qualcosa di diverso, ogni tanto non fa male. Sempre di tecnologia stiamo parlando. Abbiamo parlato più volte, in vari articoli, di come lo smartphone sia diventato parte di noi stessi, e di come le notifiche influenzino pesantemente la nostra vita quotidiana. Ma possiamo applicare il discorso anche per il tempo che passiamo davanti al PC: “Guardo 5 minuti questo sito/video!” … Le ultime parole famose: e fu così che passarono 30 minuti.

Insomma, il digitale ci fa perdere spesso la percezione del tempo, perchè mette in moto strani meccanismi mentali, di cui però ne vorremo parlare con qualcuno di più esperto. Magari se c’è qualcuno tra di voi che ci vuole aiutare, non esiti a contattarci 🙂 siamo sempre stati felici di poter dare la possibilità a tutti voi di collaborare con noi 🙂

Conclusioni

Mettetevi alla prova e diteci se anche per voi funziona!

e se avete dubbi o domande: andate a leggervi il libro di Cirillo

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o visitate il suo sito ufficiale.

Un saluto da Filippo Carraro 🙂

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Scritto da Filippo Carraro

La mia passione per la tecnologia è anche il mio lavoro che oggi svolgo tra tecnologie Microsoft e Big Data nel cloud. Mi piace scoprire nuove tecniche e metodi per migliorare e migliorarmi

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