Vai all’estero? Attivati un abbonamento, altrimenti pagherai un patrimonio solo per navigare e sentire i tuoi familiari. Te lo sei sentito dire spesso? Questo perchè il tuo telefono va in roaming, ecco la guida definitiva alla sua comprensione, al suo futuro e ai costi attuali.

Cos’è il roaming?

Il Roaming è il costo di gestione del servizio telefonico fuori copertura del proprio gestore, il quale a piacimento può applicare un sovraprezzo a servizi quali chiamate, internet e sms all’utente finale, in offerte incluse o separate dal proprio abbonamento.

Quando lo pago?

Normalmente, il costo di questo servizio è incluso nell’abbonamento o nel piano ricaricabile che stipuliamo con il nostro operatore, se non abbiamo un offerta, il servizio viene compensato con la tariffazione standard; i problemi però iniziano a farsi sentire quando ci connettiamo volontariamente o meno, alla rete di un operatore terzo, diverso quindi dal nostro, indifferentemente dalla sua nazionalità.

Il Roaming Dati avviene ad esempio quando l’utente accende internet in paese diverso da quello di origine connettendosi ad un altro operatore. (Questo può avvenire anche in suolo nazionale, ma il costo rimane più contenuto).

La suddivisione del roaming

Quindi, una qualsiasi chiamata, sms, mms o connessioni dati, verrà tariffata extrasoglie (ad esclusione di particolari offerte, che ne prevedono l’uso), e quindi costerà di più al portafoglio dell’utente.

I tipi di Roaming

La tariffazione del roaming non nazionale viene normalmente suddiviso in:

  • Chiamate in entrata ed uscita
  • Messaggi in entrata ed uscita
  • Traffico Internet

La differenza con la tariffazione nazionale è quindi la suddivisione delle chiamate e dei messaggi in entrata ed in uscita, in fatti uno dei problemi che alcuni utenti possono sottovalutare è quello del costo in entrata del servizio, durante una permanenza all’estero, credendo che sia chi chiama a pagare per intero il servizio, l’utente si ritrova con il credito residuo pari a zero, nel caso di ricaricabile o con una bella stangata sul conto in caso di abbonamento.

Ce ne solo uno di roaming?

No, il roaming è catalogabile e suddivisibile a seconda della condizione di utilizzo, sempre da Wikipedia, troviamo questa definizione:

  • Per “roaming originato” si riferisce alle chiamate fatte da un utente nella rete non di contratto, per esempio all’estero. Questo roaming originato viene di solito caricato di spese per l’altro operatore, maggiorando il costo.
  • Il “roaming in entrata” indica le chiamate ricevute quando si è all’interno di una rete diversa dal proprio operatore, per esempio stando all’estero. In questo caso (diversamente da quando ci si trova con il proprio operatore nella sua rete nel proprio paese d’origine) l’utente paga una parte della comunicazione e precisamente quella tratta dal suo operatore all’operatore estero nel paese dove si trova.
  • Il “roaming involontario” si verifica quando un telefonino è vicino al confine della nazione di appartenenza agganciandosi ai ripetitori della nazione vicina, così che le chiamate partono da quella nazione.
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 E’ disattivabile?

Certo che si, il roaming è una funzionalità che l’utente di ogni cellulare può disabilitare, e per farlo puoi:

  • Impostare il Gestore Telefonico su Manuale: facendo in modo che all’estero non ci sia campo, e che in nazione il cellulare non si agganci a reti di altri opertatori
  • Disabilitando la funzione nelle impostazioni dei dati cellulare: così anche se rischi di connetterti ad altre reti, il pericolo sussiste solo in caso di chiamate o messaggi tradizionali e non per il traffico internet, che di fatto smetterà di funzionare.

Il roaming e l’Europa

Finalmente la fine del Roaming in Europa è arrivata, dal 15 Maggio 2017 infatti l’utente finale non dovrà più sostenere costi aggiuntivi per i servizi sostenuti nei territori nazionali dell’unione europea e del mercato unico europeo.

Gli operatori chi prima (Wind e Tre), chi un po’ prima (Tim), chi dopo (Vodafone) hanno già iniziato a rispettare le normative comunitarie abolendo i costi che rincaravano di non poco la bolletta finale.

Troppo bello per essere vero? No, però bisogna fare comunque un po’ di attenzione, infatti non potremo fare i furbi e comprare un sim estera e usarla esclusivamente in Italia, come non potremo usare un sim italiana per un lungo periodo all’estero: in questi casi si applica la clausola di uso corretto e responsabile, si pagherà al massimo 7.7 euro per gigabyte, mentre per sms e chiamate non ci dovrebbe essere alcun tipo di problema.

Attenzione anche alle offerte “troppo” vantaggiose come le promozioni gratuite che offrono traffico dati, esse infatti potrebbero essere applicate solo in parte nel periodo di roaming, la formula da applicare in questo caso è questa: (costo totale dell’offerta/7.7)*2.

I casi poi sono due:

  • I giga calcolati sono superiori al prezzo dell’offerta = puoi usare del tutto la promozione
  • I giga calcolati sono inferiori al prezzo dell’offerta = puoi usare solo i giga calcolati pagando in caso di surplus una differenza che al massimo sarà di 7.7 euro per gb.
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Il costo di Internet in ogni caso verrà ridotto di volta in volta, i prossimi appuntamenti sono:

  • 2018 con il costo di 6 euro al GB
  • 2019 dove il costo scenderà a 4,5 euro al Gb
  • 2020 con il costo di 3 euro al GB
  • 2022 con 2.5 euro al GB. 

Non male vero?

L’accordo è stato commentato il commissario al digitale, Andrus Ansip:

Era l’ultimo pezzo del puzzle. Dal 15 giugno gli europei potranno viaggiare nella Ue senza tariffe di roaming e gli operatori potranno continuare a competere per fornire le offerte più attraenti per i loro mercati nazionali

Breve riassunto per i singoli operatori ed il traffico dati eu:

  • TIM: giga utilizzabili del tutto
  • WIND: giga utilizzabili del tutto
  • TRE (H3G): giga utlizzabili del tutto
  • VODAFONE: formula ->  (costo totale dell’offerta/7.7)*2.

Infografica Roaming: ecco pre “Roam like at home in EU”

roaming_2015_infographics_v11_11831_5Nella attesa possiamo vedere l’infografica a sinistra dove troviamo alcuni dati ufficiali rilasciati dalla commissione europea che in sintesi spiega la situazione economica che i cittadini europei hanno affrontato e che affronteranno fino al 15 Giugno 2017.

Già dal 30 Aprile 2016 i costi si ridurranno a soli 0,05 euro di chiamate in uscita rispetto ai 0,19 euro di partenza oltre alla tariffazione nazionale, mentre il costo per mb delle connessioni internet si ridurranno da 0,20 a 0,05 euro, gli sms passano da 0,06 a 0,02 euro per messaggino inviato mentre rimango inviati i costi per le chiamate ricevute che sono pari a 0,05 euro al minuto di conversazione.

I costi sopracitati sono da sommare alla tariffazione standard nazionale e sono da intendersi come limiti invalicabili e non come prezzi da usare “di listino”.

Roaming Europa: ridotto il costo dell’80%

I dati parlano da soli, l’Unione Europea fino ad adesso ha ridotto i prezzi dell’oltre 80% dal 2007, costi che sono più contenuti del 91% rispetto allo stesso anno, mentre il traffico di dati è aumentato del ben 630% sempre rispetto all’annata del 2007. In dieci anni quindi l’UE ha rivoluzionato il listino degli operatori telefonici continentali.

Costo FuoriLimite? Scatta la denuncia, ecco come fare!

Se vieni a conoscenza che il tuo operatore supera il limite sopracitato, informati e conferma la tua osservazione con i dati ufficiali europei, poi contatta l’AGCOM, l’autorità nazionale per le garanzie nelle comunicazioni. Per gli altri paesi trovi una lista delle autorità nazionali qui