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PagoPA: tasse e multe ora si pagano online, da smartphone e in tre click

Vi è mai pagato di pagare una qualsiasi tassa o multa? Secondo me vi è preso un mezzo infarto tra l’andare in posta o all’ufficio proposto in comune e spendere i vostri sudati soldi per questo tipo di “faccende”. Ho una buona notizia per tutti voi: non posso far sparire le tasse ma posso spiegarvi come pagarle in modo più semplice, rapido e trasparente grazia PagoPA.

Link Utili:
SPID18AppCarta del DocentePagoPAFirma Digitale

Indice

Cos’è PagoPA?

PagoPa è un sistema che nasce per semplificare le procedure amministrative e burocratiche tra il cittadino e l’amministrazione pubblica. Si tratta di un hub di pagamenti che è possibile effettuare online, tramite i vari sistemi bancari comuni, alle poste, nei tabacchini convenzionati e con tutti gli altri partner del settore, ivi compreso il progetto IO di cui abbiamo già parlato su PcGenius qualche mese fa.

Ce ne sono esempi che potrei fare su PagoPA e la mia personale vita quotidiana, ad esempio le recenti tasse universitarie che ho dovuto pagare per l’anno accademico corrente sono state tutte gestite tramite il sito dell’università ed il sistema PagoPA.

Poi c’è una particolarità, facendo parte dei beta tester privati di IO ho anche provato a pagare tramite l’app ma purtroppo non sono riuscito a terminare con successo il pagamento per un bug che ho già segnalato nel salvataggio dei metodi di pagamento. In ogni caso con IO avremo accesso allo storico delle transazioni, alle nostre preferenze di pagamento e veramente molto altro.

Da dove nasce?

PagoPa nasce attraverso l’art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale, un atto normativo inizialmente entrato in vigore nel lontano 2005 che norma molti degli strumenti digitali che oggi usiamo per interfacciarci con la Pubblica Amministrazione. Firma Digitale, PEC e la stessa PagoPA sono un esempio delle varie piattaforme e servizi che hanno visto la luce tramite il “CAD”.

Le Pubbliche Amministrazioni sono obbligati ad accettare, tramite la piattaforma […], i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso sistemi di pagamento elettronico, ivi inclusi, per i micro-pagamenti, quelli basati sull’uso del credito telefonico. Tramite la piattaforma elettronica […], resta ferma la possibilità di accettare anche altre forme di pagamento elettronico, senza discriminazione in relazione allo schema di pagamento abilitato per ciascuna tipologia di strumento di pagamento elettronico come definita ai sensi dell’articolo 2, punti 33), 34) e 35) del regolamento UE 2015/751 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2015 relativo alle commissioni interbancarie sulle operazioni di pagamento basate su carta.

Codice Amministrazione Digitale – Art.2 comma 1. – [leggi qui il testo originale non adattato]

Attenzione però a non confondere la piattaforma PagoPA con un sito web fine a se stesso, in realtà è un qualcosa di estremamente più complesso, ci basti pensare – per ora – che si tratta di un nodo unico di pagamenti molto simile a quello che fa il circuito Mastercard e Visa nel momento in cui ci viene accettato un pagamento al pos o online per un qualsiasi acquisto che abbiamo effettuato.

Come si paga?

Partiamo col dire che PagoPA al netto di ulteriori proroghe dovrebbe diventare obbligatorio per tutte le tasse, tutte le multe e in generale tutte le transazioni che il cittadino dovrà effettuare nei confronti della PA a Giugno 2020. Fino a transazione completata potremmo dover pagare ancora con i sistemi già conosciuti ed utilizzati fino a questo momento..

PagoPA prevede più modalità di pagamento:

  • Online, tramite l’ente che dobbiamo pagare
  • Online, tramite l’app IO
  • Online, tramite dei sistemi classici come il sito delle Poste o dell’Inbanking
  • Di persona, in Banca, all’Ufficio Postale, dai Tabacchini convenzionati ecc…

Quello che è interessante e molto curioso da sapere è che con questo sistema potremo scegliere la forma di pagamento che riterremo migliore al pari di comodità, eventuali commissioni che verranno comunicate in chiaro e così via.

Come si paga online con PagoPA?

Il video dell’Agenzia dell’Entrate caricato qualche mese fa per spiegare come pagare i tributi con PagoPA è abbastanza eloquente per quanto riguarda il modulo di pagamento (che chiamerà avviso di pagamento da ora in poi):

Tramite l’ente creditore

Per pagare online senza cedolino o avviso di pagamento prestampato basta accedere al sito dell’ente creditore, cercare il logo PagoPA e seguire le istruzioni a schermo. É fondamentale avere le credenziali di SPID (il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale) o di essere in possesso di una Carta Nazionale dei Servizi (come la Tessera Sanitaria e la nuova Carta d’Identità Elettronica) e del relativo lettore di smarcard.

La schermata che si aprirà a sessione iniziata è il servizio PagoPA e si comporta in modo molto simile a PayPal nella fase di pagamento in cui veniamo reindirizzati al sito della compagnia: dovremo identificarci, controllare tutti i dati, scegliere il metodo di pagamento che più ci piace, inserire eventualmente una mail alla quale inviare la copia della ricevuta e il pagamento verrà preso in carico.

Con Avviso di Pagamento: InBank e simili

Certe banche sono abilitate al pagamento degli avvisi di pagamento attraverso il proprio sistema InBank, in alternativa rimane valido il sito online di Poste Italiane che offre un metodo di riscossione praticamente identico.

Dovremo accedere alla nostra zona riservata (qui puoi accedere al servizio di Poste Italiane), poi dovremo cercare l’operazione che riporta la dicitura “paga cbill/pagopa) e compilare i dati o scansione il documento e procedere seguendo le istruzioni a schermo.

Sul sito delle Poste Italiane è possibile usare il servizio “Paga Online” che offre un supporto immediato ai pagamenti con PagoPa attraverso un semplice click sull’omonimo pulsante, da li all’utente è richiesta solo l’identificazione tramite user id e password nonché il controllo e l’eventuale compilazione dei dati mancanti.

Con Avviso di Pagamento: IO

Quando sarà disponibile IO sui nostri smartphone potremo installarla attraverso il Google Play Store e l’App Store (di Apple). Una volta aperta dovremo identificarci con SPID e spostarci nella sezione “portafoglio” che corrisponde alla seconda voce del menu in basso.

Arrivati nel portafolio dovremo scegliere un metodo di pagamento, aggiungerlo e salvarlo. Per pagare ci basterà cliccare su “Paga un Avviso”, inquadrare il QR presente nell’avviso di pagamento, controllare i dati e l’importo e confermare l’operazione con il metodo scelto in precedenza.

Ricordo che al momento IO è in fase di test privato, entro il secondo trimestre del 2020 dovrebbe diventare disponibile sullo store dei vari smartphone e sul sito io.italia.it

Con Avviso di Pagamento di persona

Andando in un ufficio postale, in banca, presso una tabaccheria convenzionata o un ente partner potremo pagare di persona il nostro cedolino/avviso di pagamento di PagoPA. Ci basterà stampare il nostro documento dal sito dell’emittente, portarlo con noi e mostrarlo all’impiegato che lo scannerizzerà e avvierà l’iter di pagamento. Il cittadino dovrà solo pagare in contanti o con i metodi di pagamenti disponibili in loco e attendere di conoscere l’esito della transazione.

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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