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Offerte Mobile in Italia: economici ma insoddisfatti

Come vi state trovando col vostro operatore telefonico? Male o bene che sia probabilmente alla Telco che c’è dietro non interessa affatto. Si, perché prima o poi il giro si completerà e voi tornerete da dove siete arrivati, giusto? E dire che paghiamo poco rispetto il resto del mondo…

Una mancanza di fiducia

Il problema principale delle Telco in Italia è la mancanza di fiducia. La Trasparenza dei big player infatti rasenta lo zero proponendo tariffe poco chiare, con costi nascosti, vincoli di permanenza, penali ecc…

La – mai risolta – truffa dei 28 giorni

Ve la ricordate la truffa dei 28 giorni? Probabilmente sì dato che è passato solo poco più di un anno. Era il 21 Marzo quando l’Antitrust deliberò delle misure cautelari definite urgenti, confermate poi nel mese di Aprile, nei confronti di Tim, Vodafone, Fastweb ed il gruppo WindTre “per aver coordinato la propria strategia commerciale relativa alla cadenza dei rinnovi e alla fatturazione delle offerte sui mercati della telefonia fissa e mobilie”. Cioè? Cioè i giorni in un mese da 30/31 erano scesi a 28 ed i mesi in un anno erano saliti da 12 a 13.

Mi direte… cosa vuoi che sia?

Con il passaggio a 13 fatture annuali le Telco hanno guadagnato 1.2 miliardi di euro, in percentuale si parla del +8.6% annuo.

parafrasi libera da articolo de “Il Fatto Quotidiano” – “Bollette a 28 giorni
di Fiorina Cappozzi – 28 Ottobre 2017

E no, gli utenti coinvolti non sono ancora stati risarciti. Fastweb ha provato anche a far rinunciare all’utente il rimborso di quanto speso nel periodo dei 28 giorni attivando il servizio Wow Space (tutto questo è stato riportato nei termini e condizioni dell’offerta e non in chiaro sul sito web).

Ed i famigerati costi nascosti

Poi ci sono i classici meccanismi di costi nascosti che tutti più o meno conosciamo: ad esempio i servizi “Chiama Ora”, “Lo Sai”, la segreteria telefonica, il trasferimento di chiamata ecc… sono quasi sempre a pagamento, le offerte WinBack – ovvero quelle offerte proposte a vecchi clienti dell’operatore o a clienti di un operatore specifico a prezzi agevolati – non sono presenti nella trasparenza tariffaria o sono difficili da trovare all’interno del sito e continuando potremmo arrivare anche ai diversi costi di rinnovo a seconda del metodo di pagamento (carta di credito o pura ricaricabile), alla penale che scatta in caso di recesso da parte dell’utente prima del vincolo di durata che ormai per legge – DDL Concorrenza – può essere al massimo di 24 mesi.

Per fortuna che arriva Iliad

Per volontà della Commissione Europea nel 2016 Wind e Tre dovevano favorire l’ingresso di un nuovo operatore nel mercato italiano favorendo così una maggior concorrenza nel settore.

Ad aggiudicarsi il bando fu l’azienda francese Free Mobile che poi arrivò in Italia con il brand Iliad.

L’effetto Iliad ha portato per gli altri provider una perdita di ricavi pari a 300 milioni di euro complessivi nei solo primi nome mesi del 2018.

“Tariffa o Riffa?” – inchiesta di Marzo 2019 di AltroConsumo

L’offerta di partenza fu eccezionale: 30 gigabyte in 4g+, minuti e messaggi illimitati in Italia e non a poco meno di 6€ al mese.

Quello che oggi è attivabile è simile: 50 gigabyte in 4g+, minuti e messaggi illimitati a 7.99€ al mese.

Quello che non cambia è la sostanza: tutti i servizi aggiuntivi sono gratuiti e quelli non disattivatili sono preventivamente bloccati.

Nel resto del mondo la fiducia c’è, ma si paga a peso d’oro

Ora mi verrete a dire: “Paghiamo uno sproposito, ci fregano soldi di qua e di là ed il servizio è scadente. Peggio di così non può andare”.

Da noi il Mobile costa – veramente molto – poco

No, non è del tutto vero. E’ vero che c’è sempre una truffa dietro l’angolo ma siamo uno dei paesi dove la fobia mobile si paga veramente poco.

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Costo Medio per paese di una offerta solo sim avente almeno 1000 minuti, almeno 10 gigabyte di traffico – primo quadrimestre del 2017, fonte: TelecomPaper EUBM

Dei paesi analizzati dal grafico di TelecomPaper l’Italia è quella con le tariffe più economiche. Le nazioni simili alla nostra sono Danimarca, Regno Unito, Finlandia ed Irlanda. Una offerta simile a quella cercata nello studia in Spagna costa 48€, in Germania 58€ ed in Grecia ben 237€ al mese.

In America? Almeno 26€ al mese

In America le cose non vanno meglio. Per curiosità ho cercato un’offerta con gli stessi requisiti richiesti dallo studio citato nel paragrafo sopra.

Verizon: almeno 30$ al mese

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Con Verizon c’è il piano GoUnlimited (fino a 4 sim) che al costo di 40$ al mese tasse escluse mi offre gigabyte, messaggi ed sms illimitati. C’è un gigantesco “ma”: lo streaming dei video al massimo è in 480p (qualità DVD) e l’hotspot del mio cellulare andrà al massimo 600kbps. C’è da dire che in compenso l’offerta per traffico dati, voce e messaggi rimarrebbe invariata anche in Canada e Messico. Inoltre verrei omaggiato di 6 mesi di Apple Music.

Proviamo ancora…

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… con lo stesso GoUnlimited, questa volta per una sola sim: il prezzo sale, con le stesse condizioni di prima a ben 75$ al mese.

Ricapitolando: a 75$ al mese tasse escluse avremo internet illimitato in 4g LTE, Messaggi e Chiamate Illimitate, uno streaming castrato alla risoluzione DVD 480p e un tethering / hotspot bloccato a 600kbps. L’offerta rimane valida in Canada e Messico, inoltre viene offerto Apple Music gratis per 6 mesi.

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E se volessimo passare da “Auto Pay” a “Prepaid” – ovvero da una formula abbonamento ad una ricaricabile – le cose non migliorerebbero di molto.

Sono tutti piani che rispettano quanto da noi cercato visto che la cifra di gigabyte si riferisce ai gigabyte a velocità piena (poi si scende allo standard di rete 2g). Il costo minimo dunque è di 30$ al mese.

At&T: almeno 50$ al mese

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i piani mobili di AT&T non differiscono molto per prezzo da quelli visti con Verizon

i piani mobili di AT&T non sono più economici della controparte Verizon.

La tariffa più simile a quella che cerchiamo noi costa 60$ al mese ed include 9gb, chiamate e messaggi illimitati, streaming in standard 480p (qualità dvd), hotspot (non castrato) e la disponibilità dell’offerta anche in Messico.


Il titolo del paragrafo menziona 26€ al mese come prezzo minimo per una sim in America: mi riferisco alla conversione dai dollari in euro (data 14 Apr 2019) della tariffa più simile a quella cercata da TelecomPaper (10+ gb, 1000 minuti, solo SIM), in caso di più offerte simili ho scelto la più economica. Prezzo tasse escluse.


Il motivo di prezzi di prezzi così esageratamente folli, è secondo me, da rapportare alla zona geografica coperta. Non si tratta più di una singola nazione (come l’Italia) ma di un intero continente (l’Europa). Se un giorno dovessero arrivare operatori unici europei dovremmo probabilmente aspettiamoci prezzi abbastanza simili a quelli americani.

Nel BelPaese che si fa?

Per ora si sceglie il meno peggio su base soggettiva. Al lettore la libera scelta di intendere a proprio piacimento meglio o peggio. Non solo trasparenza nelle comunicazioni e nelle tariffe ma anche stabilità della velocità, affidabilità del servizio clienti e così via, dipende da noi decidere da chi andare e perché.

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Infografica: AltroConsumo – Vodafone è il miglior operatore per velocità

Tornando al presente… Secondo una recente ricerca di AltroConsumo è Vodafone l’operatore più veloce d’Italia, seguito da Tim e Wind-Tre (che però sta ancora unificando le reti).

Iliad è ultima segnando una media in download di soli 10.3 Mpbs, l’upload arriva ad una media di 5.7 Mbps – poco distante dalla rete WindTre che ha un distacco di soli 692 punti. Come detto all’inizio, Iliad però viaggia in Ran Sharing su rete Wind, quando arriveranno i ripetitori esclusivi di Free Mobile le cose potrebbero cambiare di molto, soprattutto con l’arrivo del 5g.

Bonus: per pagare poco basta triangolare

Concludiamo questo lungo articolo con una piccola chicca bonus che penso molti di voi già conoscano: la triangolazione.

Abbiamo detto che gli operatori discriminano gli utenti in base all’operatore di provenienza senza quasi mai dare molto peso all’anzianità dei contratti in essere.

Per pagare poco quindi basta cambiare operatore due volte: il primo trasferimento si fa verso un gestore ultra low-cost (virtuali ed iliad), il secondo invece sarà un rientro verso l’operatore da noi scelto come più valido. Attenzione ai prezzi di attivazione: l’offerta sarà anche economica ma se cambiamo velocemente operatore nell’arco di uno o due mesi la spesa da noi affrontata sarà maggiore rispetto alla tariffa iniziale prevista, i risparmi arriveranno nel tempo.

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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