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Google Stadia in Italia

Google annuncia Stadia: il suo nuovo progetto per il cloud gaming. Non ne ho voluto parlare fino ad oggi, per provare a fare con voi qualche ragionamento, ora che la tormenta si è placata!

Cos’è Google Stadia

Iniziamo ricordando, per i pochi che non lo sanno, cos’è Google Stadia. Google Stadia è un servizio che ci permetterà di videogiocare in streaming. Non sarà una console fisica. Stadia sarà un applicativo, che girerà sui dispositivi compatibili con il browser Chrome, e ci permetterà di giocare ai nostri titoli preferiti sfruttando i server di Google. Ciò significa che il gioco non sarà fisicamente in nostro possesso, come già accade quando compriamo i giochi tramite le key su Steam, o su internet. Ma, al tempo stesso, anche la “console” non sarà fisicamente in nostro possesso. Infatti quello che sfrutteremo sarà un servizio di streaming. Ovvero, con l’app di Stadia, chiederemo ai server Google di farci giocare a un determinato gioco, senza che questo venga eseguito direttamente all’interno del nostro dispositivo. Saranno i server Google a offrire la potenza per giocare: a noi basterà soltanto una connessione abbastanza veloce per permetterci di ricevere il flusso video prodotto dai loro server.

il controller di Google Stadia

Problemi che risolve Google Stadia

Uno dei problemi che andrà a risolvere è il costo di mantenimento di un PC da gaming. Sappiamo benissimo che, se vogliamo giocare con buone performance, bisogna spendere tanti soldi per l’acquisto di un computer. Potremo risparmiare anche sulle console: non dovremo più periodicamente comprare la console di nuova generazione, per giocare ai nuovi giochi. Ma su questo ci torniamo dopo. Cercate di seguire tutto il ragionamento. Perché si parla anche di una invenzione intelligente dal punto di vista ecologico, non solo economico! Immaginate quanta energia, e quanti materiali, servono per produrre, ogni anno, le console, i pc, i dischi blu ray, per ognuno di noi! Tantissimi! I server di Google invece sfruttano da sempre energie rinnovabili, e si risparmia sulla produzione dei dispositivi hardware appena elencati!

Fino a qui tutto rose e fiori, ma secondo me, per come è messa quest’epoca ci saranno molti problemi. Alcuni, che ora vedremo, li possiamo facilmente intuire già da subito, altri verranno fuori soltanto una volta che il prodotto sarà effettivamente sul mercato.

Problemi di Google Stadia

La rete e il lag

La prima cosa a cui si pensa è: ma le connessioni in Italia fanno davvero schifo! Già, avete ragione! Oltre a sacrificare la qualità dello streaming che riceveremo, dovremo fare i conti anche con l’input lag! Non sono stati specificati per bene tutti i requisiti minimi, per cui ora possiamo solo immaginare. Mediamente, in Italia, la rete più diffusa va a velocità comprese tra i 7 e i 10 mega, volendo tenere in considerazione il caso peggiore. Quando si valutano questi aspetti, bisogna sempre tenere in considerazione il caso peggiore, perché la legge di Murphy è sempre pronta dietro l’angolo… Non è vero: il motivo principale è che al peggio, a volte, è meglio essere preparati 🙂 Dicevo: questa velocità ci potrà garantire un flusso di immagini a una risoluzione non altissima, credo. Ma bisognerà tenere in considerazione gli algoritmi che lavoreranno dietro a tutto. Sarà come vedere un film in streaming, con la differenza che abbiamo un controller in mano, oppure i tipi di dato usati prevederanno qualcosa di più complicato? Le cose cambiano! Anche quando navigate in rete: una cosa è visualizzare una pagina web statica, un’altra cosa è visualizzare lo streaming della partita della vostra squadra del cuore. Voi utilizzerete sempre il vostro browser preferito per fare queste cose, ma lo scambio di dati tra voi e il server, a cui vi collegate, funziona in modi diversi!

Immaginiamo ora un piccolo scenario. Siete degli studenti fuori sede, o dei lavoratori fuori sede. Durante la settimana siete in un condominio. Immaginiamo che la rete del condominio sia una connessione al quale tutti hanno accesso. Ognuno non possiede una linea dedicata. Supponiamo che ci siano 10 giocatori attivi in contemporanea che giocano. Cosa succederà? Torniamo al discorso di prima. Probabilmente, se la qualità della rete è scarsa, vi ritroverete a imprecare dopo poco tempo, perché non riuscirete a giocare! Ho fatto questo esempio perché lo vivo in prima persona, non credo di essere l’unico tra di voi 🙂

Il costo di Google Stadia

Calmi. Lo so che non si conosce nulla ancora del prezzo. Ma seguite il mio ragionamento, e capirete! Abbiamo detto, poche righe fa, che risparmieremo sull’acquisto delle console (perchè sull’acquisto dei giochi fisici già si risparmia al giorno d’oggi, affidandosi ai siti che distribuiscono le key, a prezzi spesso molto convenienti). Ma dovremo pagare una qualche forma di abbonamento per avere accesso al servizio di Stadia. Tralasciamo come funzionerà questo abbonamento, perchè le supposizioni le avrete già lette in mille siti diversi, e non voglio ripetermi. Però, alla fine dei conti, a quanti giochi giochiamo in media di solito? Non moltissimi! Per cui potremo avere a disposizione anche un enorme parco titoli, ma non a tutti piace giocare a tutto. Magari c’è chi compra solo l’Xbox per giocare a FIFA, oppure chi compra la PlayStation solo per giocare con il visore VR. Insomma: se il costo sarà troppo elevato, bisogna ragionare anche in questi termini, e valutare se conviene ancora comprare una console classica, prima di passare a Stadia! Magari poi faranno un abbonamento per categorie di giochi, non si sa, ma abituatevi a valutare sempre tutto quello che vi passa per la testa!

Dopo aver letto questo articolo prendete un foglio. Scrivete: a cosa gioco, dove gioco, e quanto gioco. Poi prendete in considerazione più piattaforme: Sony, Microsoft, Nintendo,… e vedete in quale riuscite a collocare più elementi che avere scritto sul vostro foglio! Vedrete che una prima idea ve la farete subito!

esperimento semplice, ma efficace
Quanto fa schifo la mia calligrafia? Scrivetelo nei commenti!

Condivisione del gioco

Sul fatto che non sia un servizio del tutto innovativo siamo tutti d’accordo, spero. Perché qualcosa di simile già NVdia lo sta facendo da tempo, anche se con scarsi risultati.

Trovo interessante le funzionalità che potrebbero essere offerte al grande pubblico di un qualche noto streamer. Immaginate di essere sintonizzati sulla live di qualcuno, e avere la possibilità di entrare facilmente in partita con lui. Oppure avere la possibilità di avere una copia del suo mondo di gioco. Quest’ultima funzionalità è garantite dalla possibilità di condividere le istantanee: in pratica condividete i dati di gioco, tramite link, con qualcuno, e grazie all’interpretazione di quei dati vi ritroverete negli stessi panni del giocatore che in origine vi ha condiviso “il suo mondo”. Questa cosa mi ha lasciato a bocca aperta! Per gli streamer, e gli Youtubers, sarà una cosa potentissima! Voglio poi segnalare la presenza costante dell’assistente Google: immaginate di essere bloccati in un livello che non riuscite a superare. Quello che normalmente fareste è impugnare il vostro smartphone (scarico), aprire Youtube (che palle! Non carica!), cercare il punto in cui siete (dopo aver visto 3/4 video da 20 minuti, se vi va bene, trovate il punto desiderato), e finalmente capire! Grazie all’intelligenza artificiale di Google Assistant questo processo sarà quasi del tutto automatizzato! Vi rimanderà direttamente lui alla soluzione del livello! è una bestemmia per noi videogiocatori, ma per i casual gamer questa cosa, quando si inizia a videogiocare per le prime volte, potrebbe far la molto comodo. Non tutti prendono il videogioco come una sfida: c’è chi vuole semplicemente fare qualcosa per rilassarsi, da godersi, senza imprecare!

Gli aggiornamenti

Questa faccenda, è traumatica, lo sapete! Bisogna dedicargli almeno un piccolo paragrafo! Quante volte succede che arrivate a casa tardi la sera, stanchi, stressati, incazzati, accendete la vostra console per godervi un paio d’ore in santa pace con il mondo, e visualizzate la scritta “AGGIORNAMENTO IN CORSO: TEMPO RESTANTE 8 MESI”. Sono attimi in cui ci si rende conto che la vita fa schifo, e quindi si va a dormire. Questa cosa con Google Stadia non succederà più, perché saranno i server ad occuparsi di tenere aggiornati i vostri giochi, e garantire che siano sempre usufruibili. Rimane solo un dubbio: se abbiamo sfiga, ci saranno dei momenti in cui dovremo attendere l’aggiornamento dei server? LOL!

The beginning of a new era

Beh, ragazzi! Non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà nei prossimi mesi. Sappiamo solo che il servizio verrà lanciato alla fine del 2019, quindi l’attesa non sarà così lunga. La cosa che mi da più fiducia è che sia Google a farla: non un Pinco Pallino a caso. Ciò significa che se Google ha intravisto l’arrivo di un futuro per questo tipo di tecnologia, secondo me, ci possiamo scommettere sulla buona riuscita! Appuntamento a tra qualche mese per scoprire assieme se quest’oggi abbiamo parlato di realtà o fantascienza 🙂


Comunicato Stampa di Google in riferimento a Google Stadia

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Scritto da Michele Falcomer

"Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere". Con questa citazione di Enzo Ferrari, vivo la passione per la tecnologia, i videogiochi e il mondo dello sport, sapendo che si vive una volta sola!

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