• Computer
    • Windows
    • MacOS
    • Linux
  • Mobile
    • Android
    • iOS
  • Internet
  • Gaming
    • Nintendo
    • PlayStation
    • Xbox
  • Extra
mercoledì, Gennaio 7, 2026
  • Accedi
PcGenius
  • Flash News
  • Café
  • Editoriali
  • Interviste
  • Tutorial
  • Recensioni
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
SAVED POSTS
PcGenius
  • Flash News
  • Café
  • Editoriali
  • Interviste
  • Tutorial
  • Recensioni
SAVED POSTS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
PcGenius
SAVED POSTS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

A cosa servono le Beta?

daMassimiliano Formentin
5 anni fa
in Senza categoria
Tempo di lettura: 6 minuti di lettura
0
0

Home | A cosa servono le Beta?

Condividi su FacebookCondividi su WhatsappInvia su Telegram

Tutti i sistemi operativi e tutte le applicazioni che si rispettino prima di essere rese disponibili per tutti devono essere testate e sperimentate. Questa fase di sviluppo del software prende il nome di Beta Testing.

Indice

Toggle
  • Perché non si rilascia tutto subito?
    • Potrebbero interessarti anche
    • Poste, SPID a Pagamento: cosa succede e come evitare il rincaro
    • Pulire e rendere più veloce Windows? Ci pensa direttamente Microsoft con PC Manager
    • Telegram Premium disponibile per tutti: così gli IM diventano freemium
  • Il lavoro deve piacere ed essere funzionale per le giuste persone
  • Il Beta Testing è quindi inevitabile
  • Cosa succede prima del rilascio di una Beta?
  • Cosa succede dopo il rilascio?
  • Ma se c’è tutto questo controllo perché trovo comunque molti errori?
  • Riassumendo

Perché non si rilascia tutto subito?

Perché, semplicemente, sarebbe controproducente. Molti, se non tutti, i software (sistemi operativi inclusi) vengono realizzati tramite lo sviluppo AGILE. Si tratta di una metodologia che consente il coinvolgimento del cliente nella realizzazione del progetto che poi verrà sviluppato ad incrementi (tipo gli aggiornamenti dei sistemi operativi, piccoli aggiornamenti che introducono novità e migliorano le funzioni pre esistenti) e consentono al prodotto di essere molto resistente ai cambiamenti (di idea del progettista, del cliente e così via. Nel tempo potrebbero cambiare le necessità e quindi anche le funzionalità da implementare).

É vero che l’ideale sarebbe rilasciare una versione funzionante del progetto il prima possibile, il problema è che questa release deve anche essere stabile: non ci devono essere errori e tutto deve funzionare esattamente come previsto.

I controlli (di qualità e non solo) avvengono in molte parti della vita di un progetto software e possono essere automatici o manuali. Ci sono dei test è comprendono l’analisi del codice che però vengono eseguiti da un software. Altri test, invece, richiedono esplicitamente che un potenziale utente provi – in un certo senso sulla propria pelle – la versione preliminare del progetto..

Il lavoro deve piacere ed essere funzionale per le giuste persone

Il Beta Testing riesce se viene rivolto alle persone giuste. Non è possibile pensare di chiedere ad una persona per strada di provare la nostra app sullo smartphone se questa li odia a morte e non ne userà mai uno. Quando ci rivolgiamo “alle persone giuste” ci stiamo proponendo ai cosiddetti portatori d’interesse, o stakeholder.

Queste persone sono i nostri più probabili cliente ed utenti, vengono però inclusi nel giro anche coloro che pur non essendo clienti potrebbero trarre beneficio diretto o indiretto dal servizio che verrà loro (tramite il progetto software che stiamo realizzando per il cliente).

Banalmente, se facciamo un acquisto online su Amazon allora siamo clienti di Amazon. Se l’azienda decide di fare una rivoluzione sul sito per migliorarlo trasformandolo in qualcosa di totalmente diverso probabilmente assegnerà questo lavoro ad un team interno o ad una azienda esterna. In questo caso:

  • chi si occuperà del restyling sarà l’azienda o il team di lavoro che dovrà portare a termine il compito assegnato nel minor tempo possibile, mantenendo bassi i costi e assicurando un sito web stabile, sicuro ed efficiente
  • Amazon viene inquadrata come cliente con la quale interagire per fare in modo che vengano soddisfatte tutte le loro necessità
  • Noi, i clienti di Amazon, saremo inclusi tra gli stakeholder perché alla fine quelli che si devono trovare bene sul sito siamo noi.

Tra gli stakeholder però potremmo trovare anche ad esempi i dipendenti di Amazon che si occupano dell’assistenza al cliente, i rivenditori che offrono un prodotto sulla piattaforma e così via.

Il Beta Testing è quindi inevitabile

Realizzato una versione del software che rispecchi le volontà del cliente bisogna procedere, come dicevamo prima, sia con gli step automatici che con quelli manuali.

Anche se l’utente può trovare spazio nei controlli automatici il vero coinvolgimento avviene nelle sperimentazioni manuali.

Un azienda potrebbe pensare di chiedere a degli utenti interessati di provare le versioni del software in anteprima, chi aderisce – come volontario – diventa un Beta Tester.

Questo tipo di soluzione è stata intrapresa ad esempio sia da Apple con le Developer Beta e le Public Beta sia da Microsoft con il programma Windows Insider.

Potrebbero interessarti anche

Poste, SPID a Pagamento: cosa succede e come evitare il rincaro

Pulire e rendere più veloce Windows? Ci pensa direttamente Microsoft con PC Manager

Telegram Premium disponibile per tutti: così gli IM diventano freemium

In entrambi i casi gli utenti si iscrivono per scaricare il sistema operativo in anteprima per i loro computer, smartphone, orologi e così via. Durante la fase di beta testing, questi utenti dovranno segnalare tutti gli errori che troveranno el corso del tempo.

Starà poi all’azienda ricevere queste segnalazioni e correggere gli eventuali problemi in modo da presentare nel corso del tempo delle versioni sempre più stabili e sicure.

Ad un certo punto, versione in anteprima dopo versione in anteprima, verrà rilasciata una cosiddetta versione Golden Master: si tratta di quella che presumibilmente sarà la versione definitiva da presentare poi al grande pubblico. Potrebbero esserci dei cambiamenti dell’ultimo minuto ma anche se ci dovessero essere, saranno talmente microscopici e mirati da essere quasi impercettibili.

Cosa succede prima del rilascio di una Beta?

Prima del rilascio di una versione preliminare di un progetto software ci sono le fasi di ingegneria dei requisiti e la progettazione e di implementazione. Questo è sempre vero quando si parla di mitologia AGILE (quella che abbiamo visto ad inizio articolo).

Nell’ingegneria dei requisiti vengono espressi tutti quei paletti, punti fermi, obiettivamente necessari per la realizzazione del software, possono essere di sistema o dell’utente. La rappresentazione del flusso di lavoro è un modello a spirale che parte dalla deduzione dei requisiti (cosa serve e a chi), la specifica dei requisiti (esplicitiamo cosa abbiamo deciso in modo che sia sempre comprensibile la motivazione dietro ad ogni singola decisione) e la convalida dei requisiti (bisogna confermare che quanto fatto sia realmente valido). Tutto termina, in un nuovo inizio in caso di sviluppo AGILE o in un Documento dei Requisiti di Sistema nel caso di progetto un po’ più tradizionale.

Il Documento dei Requisiti di Sistema, senza entrare troppo nel merito, potremmo spiegarlo come un enorme manuale di istruzioni sul progetto da realizzare da far leggere non agli utenti finali ma a chiunque lavori concretamente sul progetto.

Cosa succede dopo il rilascio?

Si inizia tutto da capo, semplice. Se stiamo parlando di un progetto sviluppato in modo agile probabilmente ci sarà sempre una nuova versione da sviluppare, un miglioramento della precedente con delle novità da introdurre e degli errori da sistemare. Dietro troveremo sempre una fase di controllo e di beta testing.

Ma se c’è tutto questo controllo perché trovo comunque molti errori?

Perché un’applicazione, un sistema operativo o qualsiasi cosa realizzata con il computer, detta molto semplicemente, non sarà mai al 100% infallibile. Bisogna anche considerare che il Beta Testing può essere chiuso o comunque molto ristretto mentre il rilascio finale è per tutti. La differenza la fa il numero di persone che usa quel determinato prodotto. Più persone ci sono più è facile che compaiano errori che fino a prima non erano ancora capitati, non sono stati visti o per qualcuno magari non erano poi così gravi.

Riassumendo

Dietro ogni app, programma, sistema operativo e praticamente tutto quello che vive con la tecnologia c’è un team di lavoro che deve realizzare i propri obiettivi in modo semplice, efficiente, veloce, economico e sicuro.

Per farlo ci sono più metodologie tra cui lo sviluppo agile. Questo insieme di pratiche include la resistenza del progetto a subire cambiamenti più o meno critici nel corso del tempo e si basa su piccoli incrementi (gli aggiornamenti dell’app o del sistema). Dietro ogni cambiamenti vanno fatti dei test, alcuni manuali ed altri automatici.

Il Beta Testing è una fase in cui vengono coinvolti alcuni utenti, che vogliono provare i cambiamenti prima degli altri, per segnalare tutti gli errori / problemi ancora presenti che verranno sistemati nel corso del tempo. Dopo molte versioni preliminari si passa prima ad una versione semi-definitiva chiamata Golden Master e poi al rilascio definitivo al pubblico.

Dopo la pubblicazione della versione definitiva si passa alla correzione degli errori (che compariranno o che non sono stati semplicemente notati) ancora presenti e all’aggiunta di ulteriori novità. Inizia così un nuovo ciclo di sviluppo che a suo tempo avrà ancora e sempre bisogno di una fase di sperimentazione iniziale.

Tag: Editoriali
CondividiInviaCondividi
Articolo precedente

Huawei perde Italia, Francia e Regno Unito

Prossimo articolo

Arrivano in Italia le Google Pixel Bunds: pronte a sfidare le Airpods

Massimiliano Formentin

Massimiliano Formentin

Massimiliano è un IT System Administrator con il pallino del blogging, scrivere è una delle due passioni. Nel tempo libero suona il pianoforte e fa volontariato ma spesso aiuta amici e parenti con lo SPID e cose simili. Si sta formando sull'applicazione delle normative in merito al trattamento dei dati personali nelle aziende e nei servizi digitali riguardo GDPR ma anche NIS2.

Articoli che potrebbero piacerti

Poste, SPID a Pagamento: cosa succede e come evitare il rincaro
Cittadinanza Digitale

Poste, SPID a Pagamento: cosa succede e come evitare il rincaro

daMassimiliano Formentin
4 Gennaio 2026
Pulire e rendere più veloce Windows? Ci pensa direttamente Microsoft con PC Manager
Windows

Pulire e rendere più veloce Windows? Ci pensa direttamente Microsoft con PC Manager

daMassimiliano Formentin
2 Dicembre 2025
Telegram Premium disponibile per tutti: così gli IM diventano freemium
Internet

Telegram Premium disponibile per tutti: così gli IM diventano freemium

daMassimiliano Formentin
27 Giugno 2022
Prossimo articolo
google pixel bunds

Arrivano in Italia le Google Pixel Bunds: pronte a sfidare le Airpods

Facebook Instagram Telegram

La tecnologia è la nostra passione, per questo con PcGenius la affrontiamo a 360° offrendo ai nostri visitatori contenuti scritti con dedizione e serietà.

  • Chi Siamo
  • Per il Sociale
  • Opzioni di Accessibilità
  • Privacy
  • Documenti Legali

PcGenius è un prodotto amatoriale e non costituisce testata giornalistica. Si applicano termini e condizioni. Gli articoli pubblicati salvo diversamente specificato sono disponibili in licenza CC BY SA NC.

Ok

Recupera la tua password

Inserisci le informazioni necessarie al recupero della tua password

Accedi

Add New Playlist

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Flash News
  • Café
  • Editoriali
  • Interviste
  • Tutorial
  • Recensioni
SAVED POSTS

PcGenius è un prodotto amatoriale e non costituisce testata giornalistica. Si applicano termini e condizioni. Gli articoli pubblicati salvo diversamente specificato sono disponibili in licenza CC BY SA NC.

Accessibilità
Modalità di accessibilità
Modalità sicura per l'epilessia
Smorza il colore e rimuove le palpebre
Questa modalità consente alle persone con epilessia di utilizzare il sito Web in modo sicuro eliminando il rischio di convulsioni derivanti da animazioni lampeggianti o lampeggianti e combinazioni di colori rischiose.
Modalità per non vedenti:
Migliora la grafica del sito web
Questa modalità regola il sito Web per la comodità degli utenti con disabilità visive come la vista degradante, la visione a tunnel, la cataratta, il glaucoma e altri.
Modalità disabilità cognitiva
Aiuta a concentrarsi su contenuti specifici
Questa modalità fornisce diverse opzioni di assistenza per aiutare gli utenti con disabilità cognitive come dislessia, autismo, CVA e altri, a concentrarsi più facilmente sugli elementi essenziali del sito web.
Modalità amichevole ADHD
Riduce le distrazioni e migliora la concentrazione
Questa modalità aiuta gli utenti con ADHD e disturbi del neurosviluppo a leggere, navigare e concentrarsi più facilmente sugli elementi principali del sito Web, riducendo significativamente le distrazioni.
Modalità cecità
Consente di utilizzare il sito con il tuo screen reader
Questa modalità configura il sito Web per essere compatibile con lettori di schermo come JAWS, NVDA, VoiceOver e TalkBack. Un lettore di schermo è un software per utenti non vedenti che viene installato su un computer e uno smartphone e i siti Web devono essere compatibili con esso.
Dizionario Online
    Esperienza di lettura
    Ridimensionamento del contenuto
    Predefinito
    Lente d'ingrandimento
    Font per la lettura
    Amichevole per la dislessia
    Evidenzia titoli
    Evidenzia link
    Ridimensionamento dei caratteri
    Predefinito
    Interlinea:
    Predefinito
    Spaziatura del carattere
    Predefinito
    Esperienza visivamente piacevole
    Monocromatico
    Alto contrasto
    Alta saturazione
    Bassa Saturazione
    Orientamento facile
    Muta i suoni
    Nascondi immagini
    Nascondi Emoji
    Guida alla lettura
    Fermare le animazioni
    Maschera da lettura
    Lettura cognitiva
    Tastiera virtuale
    Tasti di navigazione
    Navigazione vocale