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19+1 trucchi per scoprire ed evitare bufale e fake news

Le Bufale e le Fake News non sono novità, esistono da sempre. Bisogna saperle stanare per riconoscerle ed evitarle, condividendo così i principi per una sana e corretta informazione nei tempi del digitale.

Link Utili (FactCheckers):
BUTACBufale.netFactCheckSnopes

La checklist anti fake-news

  1. Errare Humano Est: gli autori possono sbagliare, capire male qualcosa
  2. Mancanza di fonti
  3. Mancanza del nome dell’autore
  4. Grafica mal fatta o inesistente
  5. Sito che si chiama in modo estremamente simile ad una testata nazionale conosciuta
  6. Sito in http e non in https
  7. Sito che presenta un certificato di sicurezza autocertificato
  8. Sito segnalato da siti FactCheckers come distributore di fake news
  9. Il Passato può ritornare: chi ha divulgato fake news potrebbe rifarlo
  10. La Satira non è Fake News
  11. Un articolo datato potrebbe non essere più valido come al tempo
  12. Facciamoci aiutare dalle estensioni dei browser
  13. Sui social usa il Badge di Verifica
  14. Sui Social usa il Tasto Segnala per riportare un abuso del servizio
  15. Click Bait: non brilla solo l’oro
  16. Se non ti fidi a prima vista di un link, allora non condividerlo, non commentarlo e non aprirlo
  17. Contatta qualcuno che ne sa più di te
  18. Alcuni controllano già le proprie fonti
  19. I rinforzi stanno arrivando!

1. Errare Humano Est

A tutti capita di sbagliare, può essere che l’autore del sito abbia avuto una svista che cambi il significato alla frase o può essere che gli interessi comunicare qualcosa e chi legge ne recepisca un’altra.
Gli errori vengono commessi da tutti.

Come risolvere: se il sito prevede la possibilità di contattare l’autore o di lasciare un commento, segnala la svista o il refuso, magari poi viene corretto!

2. Mancanza di Fonti

Un articolo senza fonti è un articolo fine a se stesso. E’ una mancanza molto importante perché non permette al visitatore di approfondire le affermazioni riportate nel testo e di elaborare, quindi, una propria opinione sull’argomento.

Come risolvere: controlla su Internet la presenza di portali d’informazione che riportano la stessa notizia del sito che hai appena visitato. Se mancano le testate giornalistiche nazionali / locali o se i siti che riportano la notizia puntano al primo, allora la notizia probabilmente non è vera.

3. Mancanza del Nome dell’Autore

E’ probabilmente una delle mancanze più gravi che si possono commettere. Un sito web che non comunica l’autore delle proprie pagine e dei propri articoli o vuole nasconderci qualcosa o non ritiene importante far sapere il nome di chi lavora sui contenuti.

Non è una cosa che il visitare può risolvere. Il consiglio è quello di fare un po’ di fact-checking controllando la veridicità della notizia attraverso altre fonti.

4. Grafica Malfatta o Inesistente

Investire nella User Experience (ovvero far sentire l’utente a proprio agio all’interno del sito) è molto importante. Non è detto che i costi siano eccessivi ed è, inoltre, una cosa assolutamente da fare.

C’è anche una seconda considerazione da fare: chi paga, solitamente lo fa per avere un tornaconto personale o professionale; tutto questo porta via soldi ed energie e quindi rende un sito più professionale e probabilmente più sicuro.

Se un sito è fatto male, però, non è detto che diffonda notizie false o altro, semplicemente c’è una minor “voglia” nel seguire al meglio il progetto.

Va comunque detto che i siti di fake news spesso sono fatti con la grafica standard di WordPress (software “cms” che serve a fare siti web), riprendono l’aspetto di siti importanti per far credere ai visitatori di navigare su un sito che però non è quello reale.

5. Nome o dominio simile ad un sito famoso conosciuto

Qui non ci sono scuse, un sito che tenta di fregare l’utente è da condannare su tutti i fronti. E’ il caso de il gioMale che fingeva di essere il giornale o de “il fatto quotidaino” che fingeva di essere “il fatto quotidiano”.

Oltre a fare molta attenzione alla grafica (come detto nel punto 4), non sottovalutare mai l’url. Questo vale anche nelle e-mail.

Il dominio a cui diamo importanza deve essere di secondo livello: www.repubblica.org.ilpolitico.it non è il sito della Repubblica, ma un sottodominio fasullo de “il Politico”. Il vero sito della Repubblica è www.repubblica.org, fine.

6. Sito in HTTP e non in HTTPS

Questa è una mancnza minore, ma comunque abbastanza rilevante da essere individuata e comunicata. I siti in HTTP non sono sicuri perché il loro standard di comunicazione server – visitatore non è criptato. Chi opera su siti HTTPS sa che in generale viene fornito un certificato di sicurezza che, a seconda delle necessità e del costo, garantisce l’autenticità del dominio (certificato DV), dell’organizzazione (certificato OV) o dell’intero ente – incluso lo stato finanziario ecc… (certificato EV).

Un sito di notizie in http non deve spaventare necessariamente l’utente, bisogna solo mettersi in guardia da un potenziale dettaglio che molti, purtroppo ancora, sottovalutano.

7. Sito in HTTPS con Certificato Autogenerato

Solitamente si tratta di siti di test, probabilmente in fase di lavorazione o con qualche errore nella configurazione delle impostazioni.

Il certificato di sicurezza in grado di farci navigare deve essere rilasciato da un Ente verificato. Se il Certificato è auto-firmato o auto-generato, allora ci potrebbero essere dei seri problemi per la nostra sicurezza in quanto equivale a navigare in HTTP: sì, è vero che i dati vengono criptati, ma sono facilmente decriptabili da col*i che ha generato il certificato finto.

Come risolvere: Chrome e gli altri browser ci segnaleranno la presenza di un problema con il certificato di sicurezza del sito web navigato con una schermata di errore rossa che chiede di abbandonare la visita. Possiamo anche ignorare l’avviso, ma sarebbe meglio andare da un’altra parte.

8. Sito in blacklist di FactCheckers

Ci sono siti gestiti da persone che odiano le fake news e le bufale almeno quanto le odiamo noi. Questi portali scrivono articoli che sfatano o confermano storie rese dubbie dalla community di Internet. Tra i servizi offerti, però, di solito c’è anche una lista di siti inaffidabili.

Liste disponibili:

Blaclist di BUTACBlacklist di Bufale.it

9. Il Passato può ritornare

Qui sarò molto breve: se il sito che abbiamo visitato è famoso per aver condiviso – magari intenzionalmente – notizie false, come da punto 8 dovrebbero semplicemente essere scartati a priori.

10. La Satira non è Fake News

La Satira è una forma di letteratura e giornalismo, gli amici di Lercio.it ne sanno qualcosa. I siti che fanno questo tipo di articoli non hanno l’intento di divulgare informazioni false per i propri comodi, ma cercano di far ridere il lettore per l’impossibilità – almeno teorica – che i fatti possano andare veramente come raccontati.

Bisogna stare attenti: I portali di Satira sono tali solo se così vengono definiti da chi scrive i contenuti. Anche gli elementi devono essere identificabili come tali, altrimenti “il discorso non vale”.

11. Articolo Vecchio e Non aggiornato

Un articolo datato potrebbe essere stato valido all’epoca della pubblicazione, ma nel momento della lettura potrebbe contenere informazioni non più altrettanto valide. Bisogna prestare molta attenzione anche alla data di stesura e di ultimo aggiornamento dell’articolo.

12. Facciamoci Aiutare dalle Estensioni per il Browser

Ci sono plugin in grado di controllare se i siti presenti nella ricerca di Google, nel Feed di Facebook e Twitter ecc… sono affidabili oppure no.

Installiamo alcune di queste estensioni e navigheremo meglio

Newsguard:

NewsGuard
Price: Free
NewsGuard
Price: Free
NewsGuard
Price: Free

WOT:

Puoi scaricare l’estensioni per safari visitando questo link.

Se hai chrome installa anche:

Bufale.net
Price: Free

13. Sui Social esiste il Badge di Verifica

Se la notizia riguarda e proviene da un profilo avente il badge di verifica, allora non saremo in grado di assicurare la veridicità della notizia, ma almeno avremo un elemento in più a suo favore.

14. Sui Social esiste il tasto segnala, usiamolo

Se la notizia è spudoratamente una fake news ed è stata condivisa sui social, puoi provare a segnalare la notizia come falsa, il profilo come finto (se è un bot o altro di strano), ecc…

15. Click Bait: un titolo sconvolgente non rispecchia necessariamente la realtà

Triste pratica del giornalismo odierno è la stesura di un articolo con titolo fuorviante, fuori da ogni logica, che attacca soggetti deboli o che si attacca alla nostra sensibilità (ad esempio bambini, anziani ecc..). Questo tipo di pratica si chiama “Click Baiting” e quindi consiste nell’attirare eccessivamente l’attenzione dell’utente affinché clicchi su un articolo che probabilmente non risponderà alle necessità del visitatore.

16. Se non ti fidi, non farlo.

Se l’articolo ti sembra non oggettivo, non completo, senza gli elementi necessari (autore, fonti ecc…), non condividerlo.

Se il post su Facebook ti sembra fuorviante, non aprirlo.

E così via, caso dopo caso.

L’importante è agire secondo buon senso, no?

17. Contatta qualcuno che ne sa più di te

Perché no. Riconoscere i propri limiti è segno di grande onestà intellettuale e maturità. Se una cosa non la sai, documentati o chiedi ad un esperto.

18. Alcuni aggregatori di Notizia controllano già le fonti

Google News e Flipboard, ad esempio, controllano preventivamente i siti che pubblicano in evidenza. Le rubriche di Flipboard contengono fonti selezionate manualmente (ma tutti possono creare un canale nell’app) ed i siti di Google News devono rispettare degli standard sulla qualità.

19. I rinforzi stanno arrivando, non bisogna avere paura!

Non demordere, praticamente tutto il mondo del web è contro le fake news. Per Google è un fattore di indicizzazione negativo, nei risultati di ricerca le affermazioni strane verranno confermate o sfatate. Facebook sta facendo sforzi mirati, YouTube sta applicando un filtro.

Ed altre novità stanno arrivando, giorno dopo giorno.


5 esempi di Fake News sollevate di recente:

  1. La Terra è piatta
  2. L’alluminio nei vaccini fa male
  3. Social network a pagamento: riscatti da Whatsapp e Facebook
  4. Le calamite magnetiche sul frigorifero sono cancerogene
  5. L’ingrediente segreto della Nutella

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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