• Computer
    • Windows
    • MacOS
    • Linux
  • Mobile
    • Android
    • iOS
  • Internet
  • Gaming
    • Nintendo
    • PlayStation
    • Xbox
  • Extra
giovedì, Gennaio 8, 2026
  • Accedi
PcGenius
  • Flash News
  • Café
  • Editoriali
  • Interviste
  • Tutorial
  • Recensioni
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
SAVED POSTS
PcGenius
  • Flash News
  • Café
  • Editoriali
  • Interviste
  • Tutorial
  • Recensioni
SAVED POSTS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
PcGenius
SAVED POSTS
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

5G e antenne bruciate in UK: è ora di fare un po’ di chiarezza

daMassimiliano Formentin
6 anni fa
in Senza categoria
Tempo di lettura: 7 minuti di lettura
0
0

Home | 5G e antenne bruciate in UK: è ora di fare un po’ di chiarezza

Condividi su FacebookCondividi su WhatsappInvia su Telegram

Qualche giorno fa alcune persone in differenti zone del Regno Unito hanno dato fuoco e tentato di abbattere diverse antenne telefoniche in grado di fornire connettività 5G. Secondo diversi di loro la nuova rete mobile è pericolosa, dannosa per la salute ed in grado di veicolare coronavirus e timori ma gli esperti del settore sanitario e scientifico non sono della stessa opinione.

Indice

Toggle
  • Cos’è il 5G?
  • Il 5G abbattuto in Regno Unito
    • Potrebbero interessarti anche
    • Poste, SPID a Pagamento: cosa succede e come evitare il rincaro
    • Pulire e rendere più veloce Windows? Ci pensa direttamente Microsoft con PC Manager
    • Telegram Premium disponibile per tutti: così gli IM diventano freemium
  • Le bande utilizzate non sono una novità assoluta
  • Ecco qualche risposta alle molte domande che circolano in rete.
    • Le radiazioni emesse dalle antenne 5G sono pericolose?
    • É un pericolo il campo magnetico generato dal 5G?
    • Possiamo considerare il 5G cancerogeno?
    • C’è qualche collegamento tra 5G e Covid-19/Coronavirus?
    • Perché alcuni social hanno deciso di limitare la diffusione di notizie sulla presunta pericolosità del 5G?
    • I ricercatori sono sicuri al 100% o tra qualche mese cambieranno idea?

Cos’è il 5G?

La rete 5G è la tecnologia che sta prendendo piede in tutto il mondo e che nei prossimi mesi ed anni scalzerà l’attuale 3G e 4G. Le promesse sono tante: rete molto più veloce, circa 1gbps con tempi di risposta brevissimi quasi vicino allo zero, la possibilità di dare il via alle smart city e all’internet delle cose nonché grosse novità per la guida autonoma, l’assistenza sanitaria remota e molto molto altro.

Se vuoi approfondire l’argomento trovi un articolo dettagliato sul 5G proprio qui su PcGenius.

Il 5G abbattuto in Regno Unito

Un portavoce di Vodafone UK ha confermato che nelle città di Birmingham e di Liverpool sono state incendiate quattro celle telefoniche dell’operatore britannico.

Come si evince da quanto riportato da Rai News anche nelle MidLands occidentali e nel nord-ovest dell’Inghilterra sono stati segnalati disordini simili.

Le bande utilizzate non sono una novità assoluta

Le frequenze che il 5G andrà ad utilizzare sono tre: la banda N28 a 700Mhz, la N78 a 3.700 Mhz e la N257a 26 Ghz.

Potrebbero interessarti anche

Poste, SPID a Pagamento: cosa succede e come evitare il rincaro

Pulire e rendere più veloce Windows? Ci pensa direttamente Microsoft con PC Manager

Telegram Premium disponibile per tutti: così gli IM diventano freemium

La prima banda la N28 non è affatto pericolosa, la stiamo già utilizzando e fino ad adesso nessuno ha mai avuto timori in merito: riguarda il digitale terrestre di prima generazione. Dal 2021 al 2022 ci sarà lo switch al DVB-T2 proprio per liberare lo spettro e garantire l’uso per la rete telefonica di nuova generazione.

Anche la banda N78 non è una novità, era impegnata per le tecnologie della Difesa ma anche per ponti radio, collegamenti satellitari e per la tecnologia WiMax (ovvero la connettività a banda larga offerta per portare internet nelle case non raggiunte dalla Fibra Ottica o dall’ADSL).

La banda a 26 Ghz invece è una novità relativa:

Veniva impiegata in alcuni stati membri dell’Unione Europea per i Radar a Corto Raggio in molti autoveicoli dotati di tal tecnologia. Questo impiego dovrà essere dismesso entro il 1° Gennaio 2022 in favore delle frequenze 76-81 Ghz. Un secondo utilizzo della banda era legato, in alcuni slot della frequenza, a servizi spaziali come le comunicazioni spazio terra EES, il servizio di ricerca spaziale, per le comunicazioni terra-spazio verso i ricevitori di bordo dei satelliti per il servizio fisso via satellite FSS e per le comunicazioni tra i satelliti non geostazionari e geostazionari per il servizio intersatellite (ISS incluso EDRS). Questi servizi non verranno modificati per favorire il 5G ma vedranno rafforzate le tecnologie di schermature per evitare conflitti e interferenze.

La novità sta nella copertura capillare nel contesto urbano: c’è bisogno di molte celle telefoniche per garantire segnale ovunque perché onde di intervalli così ridotte come quelle della frequenza a 26 Ghz sono molto facili da bloccare. Al chiuso sono inutili, basta un qualsiasi ostacolo per bloccarne la diffusione.

Ecco qualche risposta alle molte domande che circolano in rete.

Le radiazioni emesse dalle antenne 5G sono pericolose?

Le antenne 5G emettono radiazioni non ionizzanti sotto il tasso di assorbimento garantito dalle leggi europee stabilito a 2W/Kg.

Le radiazioni non ionizzanti non sono nocive e dato che gli smartphone non si avvicinano al limite di legge possiamo ritenere il calore generato dallo smartphone per connettersi al 5G non cancerogeno e non pericoloso per la salute umana.

É un pericolo il campo magnetico generato dal 5G?

L’Italia ha norme molto stringenti sull’intensità dei campi magnetici. La soglia prevista è di 6 v/m circa contro i valori internazionali che vanno da 26 a 61 v/m. I paesi più virtuosi in Europa dopo il nostro sono Bulgaria, Polonia e Belgio. I peggiori sono Austria, Cipro e Danimarca.

Da noi quindi non c’è un rischio legato al campo magnetico dovuto al 5G.

Possiamo considerare il 5G cancerogeno?

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito il 5G nel gruppo 2B (possibilmente cancerogeni per gli esseri umani). Lo stesso gruppo contiene caffè e sottaceti.

Le ricerche continuano ma non ci sono evidenze scientifiche che provino, sopratutto con i limiti italiani sull’esposizione al campo magnetico limitato a 6v/m e alla SAR di 2W/kg un collegamento tra patologie cancerogene e 5G.

C’è qualche collegamento tra 5G e Covid-19/Coronavirus?

No, non c’è nessun collegamento tra la rete 5G e la diffusione pandemica di Covid-19. Basti pensare che la malattia si è diffusa in paesi dove il 5G non è previsto e anche in nazioni che hanno rimandato l’assegnazione (Spagna, Austria) e la sperimentazione delle frequenze legate alla nuova tecnologia (Iran, Turchia e moltissimi paesi dell’Europa sudorientale).

Perché alcuni social hanno deciso di limitare la diffusione di notizie sulla presunta pericolosità del 5G?

Alcune persone hanno preso per vere pagine di siti web che affermavano con certezza la pericolosità del 5G nonostante l’assenza di prove scientifiche. A seguito del danneggiamento di apparecchiature 5G in Regno Unito alcune piattaforme come Youtube hanno deciso di limitare la copertura organica di questo tipo di contenuti.

I ricercatori sono sicuri al 100% o tra qualche mese cambieranno idea?

Al momento nessuna ricerca avvalorata da tesi scientifiche solide ha portato in evidenza un collegamento pericoloso tra la salute degli esseri umani e rete 5G. Le ricerche però non si fermano e quindi può darsi che nel tempo venga trovata la conferma ai dubbi di molti sui rischi riguardo la salute. La scienza si basa su prove, finché non vengono riscontrate è inutile dare peso a chi afferma deliberatamente il contrario.

Tag: Notizie FlashSalute & Fitness
CondividiInviaCondividi
Articolo precedente

Telegram ed i gruppi sul Revenge Porn: ecco cosa sta succedendo

Prossimo articolo

SIM con internet illimitato: ecco dove e con chi farle

Massimiliano Formentin

Massimiliano Formentin

Massimiliano è un IT System Administrator con il pallino del blogging, scrivere è una delle due passioni. Nel tempo libero suona il pianoforte e fa volontariato ma spesso aiuta amici e parenti con lo SPID e cose simili. Si sta formando sull'applicazione delle normative in merito al trattamento dei dati personali nelle aziende e nei servizi digitali riguardo GDPR ma anche NIS2.

Articoli che potrebbero piacerti

Poste, SPID a Pagamento: cosa succede e come evitare il rincaro
Cittadinanza Digitale

Poste, SPID a Pagamento: cosa succede e come evitare il rincaro

daMassimiliano Formentin
4 Gennaio 2026
Pulire e rendere più veloce Windows? Ci pensa direttamente Microsoft con PC Manager
Windows

Pulire e rendere più veloce Windows? Ci pensa direttamente Microsoft con PC Manager

daMassimiliano Formentin
2 Dicembre 2025
Telegram Premium disponibile per tutti: così gli IM diventano freemium
Internet

Telegram Premium disponibile per tutti: così gli IM diventano freemium

daMassimiliano Formentin
27 Giugno 2022
Prossimo articolo
ud4gczw3roy

SIM con internet illimitato: ecco dove e con chi farle

Facebook Instagram Telegram

La tecnologia è la nostra passione, per questo con PcGenius la affrontiamo a 360° offrendo ai nostri visitatori contenuti scritti con dedizione e serietà.

  • Chi Siamo
  • Per il Sociale
  • Opzioni di Accessibilità
  • Privacy
  • Documenti Legali

PcGenius è un prodotto amatoriale e non costituisce testata giornalistica. Si applicano termini e condizioni. Gli articoli pubblicati salvo diversamente specificato sono disponibili in licenza CC BY SA NC.

Ok

Recupera la tua password

Inserisci le informazioni necessarie al recupero della tua password

Accedi

Add New Playlist

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Flash News
  • Café
  • Editoriali
  • Interviste
  • Tutorial
  • Recensioni
SAVED POSTS

PcGenius è un prodotto amatoriale e non costituisce testata giornalistica. Si applicano termini e condizioni. Gli articoli pubblicati salvo diversamente specificato sono disponibili in licenza CC BY SA NC.

Accessibilità
Modalità di accessibilità
Modalità sicura per l'epilessia
Smorza il colore e rimuove le palpebre
Questa modalità consente alle persone con epilessia di utilizzare il sito Web in modo sicuro eliminando il rischio di convulsioni derivanti da animazioni lampeggianti o lampeggianti e combinazioni di colori rischiose.
Modalità per non vedenti:
Migliora la grafica del sito web
Questa modalità regola il sito Web per la comodità degli utenti con disabilità visive come la vista degradante, la visione a tunnel, la cataratta, il glaucoma e altri.
Modalità disabilità cognitiva
Aiuta a concentrarsi su contenuti specifici
Questa modalità fornisce diverse opzioni di assistenza per aiutare gli utenti con disabilità cognitive come dislessia, autismo, CVA e altri, a concentrarsi più facilmente sugli elementi essenziali del sito web.
Modalità amichevole ADHD
Riduce le distrazioni e migliora la concentrazione
Questa modalità aiuta gli utenti con ADHD e disturbi del neurosviluppo a leggere, navigare e concentrarsi più facilmente sugli elementi principali del sito Web, riducendo significativamente le distrazioni.
Modalità cecità
Consente di utilizzare il sito con il tuo screen reader
Questa modalità configura il sito Web per essere compatibile con lettori di schermo come JAWS, NVDA, VoiceOver e TalkBack. Un lettore di schermo è un software per utenti non vedenti che viene installato su un computer e uno smartphone e i siti Web devono essere compatibili con esso.
Dizionario Online
    Esperienza di lettura
    Ridimensionamento del contenuto
    Predefinito
    Lente d'ingrandimento
    Font per la lettura
    Amichevole per la dislessia
    Evidenzia titoli
    Evidenzia link
    Ridimensionamento dei caratteri
    Predefinito
    Interlinea:
    Predefinito
    Spaziatura del carattere
    Predefinito
    Esperienza visivamente piacevole
    Monocromatico
    Alto contrasto
    Alta saturazione
    Bassa Saturazione
    Orientamento facile
    Muta i suoni
    Nascondi immagini
    Nascondi Emoji
    Guida alla lettura
    Fermare le animazioni
    Maschera da lettura
    Lettura cognitiva
    Tastiera virtuale
    Tasti di navigazione
    Navigazione vocale