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SMS? Addio! É l’ora di far nascere i messaggi RCS

Ed ormai chi li usa più? Per messaggiare ormai ci sono Whatsapp, Telegram e Signal. Ammettiamolo: gli SMS sono vecchi, limitati, a pagamento ed ampiamente in disuso. L’ora è giunta, è solo questione di tempo. Tra un paio di mesi o di anni finalmente potremmo dire addio ai messaggini “tradizionali” così come li abbiamo conosciuti fino ad adesso a favore di quelli che vengono chiamati messaggi RCS.

Una nuova speranza

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“Sto per diventare più potente di quanto tu possa immaginare”

Anche gli SMS tentano di rinascere e rinforzarsi. Non sia mai che sia proprio così: una sorta di Fenice che ritorna in vita dalle proprie ceneri più forte di prima.

I messaggi RCS sono questo, degli SMS 2.0. Si tratta di un protocollo di comunicazione che fonde ciò che già c’è con quello che internet è in grado di offrire al giorno d’oggi: foto, video, chat di gruppo, scambio di posizioni e così via.

RCS sta per Rich Communication Services ed è da molti considerata la versione evoluta dei tradizionali messaggi SMS. Con l’RCS siamo in grado di fare tutto ciò che già facciamo con Whatsapp e Telegram, bot inclusi, ma nell’app integrata dello smartphone.

Potremmo riuscire a dire addio proprio alle app di messaggistica che tanto usiamo al giorno d’oggi semplicemente perché non sarebbero più necessarie: non è un male, al posto di affidarci ad aziende private per chattare con amici e parenti potremmo pensare di contare su uno standard aperto utilizzato da moltissime aziende.

Perché ne parliamo proprio oggi? Perché Google sta pensando di integrare i messaggi RCS direttamente all’interno dell’app messaggi preinstallata in Android.

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iOS: a sinistra la Bolla Blu di iMessage, a destra i messaggi sms tradizionali

Per i melafonini tutta questa storia può ricordare un déjà-vu: iMessage, l’app di messaggistica presente su iPhone, iPad, iPod touch, Apple Watch ed i vari Mac è una sorta di RCS proprietario. All’interno dell’ecosistema è già possibile inviarsi contenuti multimediali senza spendere un centesimo e senza usare gli ormai datati sms. Provare per credere: la bolla blu sta a significare proprio che stai usando questa tecnologia.

É giunto il momento

Google ha sentenziato. Dalla prima metà del 2020 l’utente che utilizza il client di default di Android potrà scegliere se aggiornare l’applicativo a “RCS Chat”. Se la scelta sarà quella di proseguire allora potrà godere di tutti i contenuti forniti dai messaggi RCS.

Lo standard scelto è quello UPRCS. Si tratta di uno standard degli standard: purtroppo RCS ha avuto molti aggiornamenti nel tempo e tante personalizzazioni fatte dai singoli operatori telefonici. C’era bisogno di tornare ad avere delle regole comuni, Google ha quindi pensato di introdurre l’UPRCS proprio per uniformare le enormi differenze che c’erano nel settore.

Tra le grandi potenzialità c’è già una criticità: non sarà presente, almeno inizialmente la crittografia end-to-end, la sicurezza viene garantita solo durante il transito dei dati ma non nelle fasi iniziali e finali della comunicazione.

Cosa potrebbe succede in futuro?

Semplice, dato che lo standard e la transizione vengono entrambi promossi da Google, esattamente come per le eSIM potrebbe succedere che gli operatori vengano travolti dal cambiamento. O si adattano o si adattano.

In un mondo utopistico, almeno nel primo periodo potremmo tornare a sentire la differenza tra il mondo Android e quello Apple.

Apple semplicemente continuerà per la sua strada, Google e Android per la propria. Microsoft probabilmente in quest’ottica potrebbe fare “comunella” proprio con Android per creare una sorta di ecosistema alternativo ora che Windows Phone è da considerarsi morto al 110%.

Uno secondo scenario plausibile invece è che Google ed Apple si accordino e che insieme a Microsoft inizi una nuova era dove tutti i dispositivi saranno accomunati da un solo standard capace di farli “parlare” facilmente tra di loro.

E se il futuro fosse oggi?

Grazie ad un piccolo escamotage è già possibile provare i messaggi RCS su Android.

  • Scarichiamo la beta dell’app Messaggi e l’Activity Launcher.
  • Dovremo disattivare il Wi-Fi, avviare la versione beta dell’app messaggi e cercare nell’elenco delle Activity la voce Messaggi;
  • Cerchiamo la voce Set RCS Flags, selezioniamo ACS Url ed inserendo il link http://rcs-acs-prod-us.sandbox.google.com;
  • L’ultimo settaggio riguarda la voce OTP in cui selezionare Your\sMessenger\sverification\scode\sg-(\d{6});
  • Chiudiamo l’app Messaggi in modo forzato, riapriamola e clicchiamo sul banner che troveremo in basso sullo schermo che invita ad effettuare l’aggiornamento;
  • Al termine, entriamo nelle impostazioni dei Messaggi e spuntare la voce Chat: apparirà lo stato di connessione, una volta che leggeremo “connesso” potremo provare le nuove funzionalità del servizio RCS.

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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