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Project Fi, l’operatore telefonico secondo Google

Da qualche giorno ormai Google ha ufficialmente presentato Project Fi, diventando così a tutti gli effetti un operatore telefonico negli USA, andiamo a vedere quali sono i dettagli del nuovo project Fi, cos’è nel dettaglio, e come funziona.

Project Fi: il network dei network

Project Fi, porta con se molta aria fresca, e molta innovazione.

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Il bello di Project FI è che mette a disposizione la potenza della rete Sprint e T-Mobile, due dei maggiori operatori americani, e della velocità degli hotspot wifi disponibili durante la navigazione; il FI Network è stato progettato proprio per chi si muove, e come dice Google nel sito del progetto, consente all’utente di viaggiare sempre alla massima velocità, la rete cellulare infatti è molto variabile, e nel caso in cui diventasse troppo lenta e ci sia un hotspot wifi disponibile, il telefono cambierà automaticamente la connessione, senza farlo notare all’utente, e senza interruzioni di alcun tipo, ne durante la chiamata ne durante la navigazione internet.

Project Fi, non è un classico operatore telefonico, ma un operatore virtuale, questo, consente a Google di fornire maggiore copertura ai propri clienti.

Il FI Network infatti non si appoggia ad una sola rete, come siamo abituati qui in Italia, (vedi Tiscali che si appoggia a Tim), ma si appoggia ad addirittura due operatori, che sono, come detto in precedenza Sprint e T-Mobile, garantendo una copertura, ed una velocità senza uguali.

Le reti Wifi a cui si appoggerà il Fi Network non sono casuali, ma per garantire un alta qualità Google ha verificato milioni e milioni hotspot, selezionandone solo i migliori.

Ma il Project Fi promette anche di abbattere un muro insormontabile, ovvero la necessità di avere il telefono sempre con se per poter rispondere ad una chiamata; infatti ora sarà possibile associare al proprio numero, anche altri dispositivi come dei tablet o computer,

Il prezzo: paghi solo quello che usi

Project Fi, è una vera boccata d’innovazione, un altra cosa che cambia rispetto al modello classico è la bolletta, infatti in america viene introdotta una sorta di ricaricabile, contro il consueto abbonamento. Il costo standard è di 20 dollari che comprende chiamate e messaggi illimitati locali e tariffe variabili per l’estero, ad esempio in Italia la tariffa è di 20c/min per le chiamate, internet, viene a costare 10 dollari per gigabyte, che va sommato al costo standard, quindi 20+10, per un totale minimo di 30 euro al mese ma il bello deve ancora venire, nel caso in cui non venisse utilizzato tutta la quota mensile di internet, Project Fi, provvederà a rimborsare l’utente per il traffico non utilizzato. Ad esempio se un giga costa 10 dollari, e noi ne consumiamo metà, quindi 500mb, ci verranno accreditati 5 dollari, pari ai 500mb non utilizzati.

E’ difficile entrare in Project Fi

E’ molto difficile entrare in Project Fi, infatti il passaggio non è così libero come avviene tradizionalmente, per unirsi alla famiglia di Big G, ci servirà un invito, e un Nexus 6. L’invito si può chiedere sul sito web ufficiale di Project Fi, e beh, il Nexus 6 lo si può comprare in negozio…


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Il futuro del project fi

Ora bisognerà attendere per vedere come si evolverà la situazione, il progetto comprende attualmente solo il suolo statunitense, e altri 120 paesi in roaming internazionale, la speranza è che in poco tempo Google lasci perdere le limitazioni dovute dalla richiesta di un invito e dalla presenza del Nexus 6, e che altri operatori decidano di divenire parte della grande famiglia, così da offrire un maggiore servizio ai clienti.

Magari in un futuro non troppo remoto, potrebbe cambiare completamente la concezione attuale di operatore telefonico, potrebbero crearsi dei network più grandi, che con offerte vantaggiose permetterebbero all’utente uno spazio maggiore in cui spostarsi che potrebbe abbattere i confini degli attuali stati e nazioni, in fondo questo è un mondo globalizzato, giusto?

E tu, cosa ne pensi? Faccelo sapere nei commenti 🙂

 

 

[Immagine in evidenza di Google, utilizzo consentito per fini giornalistici, fair use]

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Scritto da Massimiliano Formentin

Sono sempre stato un appassionato di tecnologia, il mio scopo con PcGenius è condividere questa mia curiosità con il mondo intero. Nella vita faccio anche altro: suono il pianoforte e mi occupo di web.

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